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Cent’anni della mesticheria Vigo, scrigno delle belle arti attraversato dalla storia

Tre generazioni e illustri personaggi ne hanno segnato la fortuna

Sanremo. Cent’anni fa apriva per la prima volta la mesticheria Vigo, storico e apprezzato negozio di belle arti di via Roma. Il centenario è stato festeggiato esattamente il 3 giugno scorso dalla terza generazione di Vigo, i fratelli Luigi e Daniela.

La mesticheria – termine antico che definiva i negozi che producevano in proprio e rivendevano prodotti per gli artigiani e gli artisti – fu inaugurata il 3 giugno del 1921 da Luigi Vigo, di ritorno dalla Grande Guerra. Il primo locale ad ospitare da Vigo si trovava a pochi metri da quello attuale, sede di una panetteria. Fu solo nel 1935 che Luigi Vigo si trasferì negli spazi al civico 87 occupati ancora oggi.

Scrigno dei desideri di ogni bambino e adulto appassionato al mondo dell’arte o della semplice bella calligrafia, il negozio di belle arti da Vigo, in questi cent’anni di attività, è stato attraversato dalla storia e dai personaggi che, nel bene o nel male, hanno contribuito a plasmarla.

Tra i più illustri visitatori si annovera il generale nazista Hermann Göring. Verso la fine degli anni trenta, il ministro dell’aviazione del III Reich soggiornò qualche giorno a Sanremo. Si narra, e alcune fotografie custodite nell’archivio della famiglia Vigo lo dimostrano, che Göring – grande appassionato di arte – fece visita alla mesticheria di via Roma alla ricerca di qualche pezzo di antiquariato. Strane e a volte terribili coincidenze del destino, qualche anno più tardi, nel corso della Seconda guerra mondiale provocata dai nazisti, una bomba sganciata dall’aviazione tedesca sul centro della città causò lo sventramento della bottega.

Venendo a tempi di pace, da Vigo, nel dopoguerra, hanno lasciato la propria impronta anche l’attrice statunitense Ava Gardner e la soprano Maria Callas. Correva l’anno 1954 e Sanremo era meta del turismo d’élite.