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Casa di riposo “Imperia”, passaggio di consegne tra cooperative: i sindacati lasciano il tavolo

Contro la riduzione del personale decisa dalla direzione indetta assemblea dei lavoratori

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Imperia. Scrivono dalla segreteria Uil Fpl del ponente ligure: «In data odierna, come previsto da CCNL Cooperative Sociali art. 37, si è tenuto il primo incontro tra Organizzazioni Sindacali e le Cooperative Il Faggio e Kursana per il passaggio di appalto, dei lavoratori in forza presso l’ASP Casa di Riposo e Pensionato Imperia. Per la prima volta nella storia, delle case di riposo della provincia di Imperia, non si è potuto, neanche iniziare la discussione sull’accordo, in quanto sono venuti meno i presupposti fondamentali di tale procedura e nello specifico il passaggio di tutti i lavoratori, che da anni prestano la loro opera nella Struttura Asp di Imperia, con contratti a tempo indeterminato».

Continua la nota stampa «Premettiamo che, a nostro avviso, la cooperativa uscente Il Faggio e la cooperativa subentrante Kursana non hanno responsabilità in questa gravissima vicenda, le quali per noi, sono da ricondurre esclusivamente alla direzione dell’ASP Casa di Riposo e Pensionato di Imperia ed in particolare nel Direttore Dott.ssa Piatti Paola, la quale nella sua gestione, incurante delle osservazioni delle OO.SS. fatte nel tempo, ha pensato bene di risparmiare sulla pelle degli altri, con una nota prot. n.578 del 23/04/2021 indirizzata alla Centrale Regionale d’Acquisto di A.li.sa dichiarando formalmente quanto segue: “a causa del perdurare della pandemia Covid-19 la struttura residenziale ha subito un forte decremento degli accessi passati dai 136 posti disponibili agli attuali 83 ospiti, con conseguente inevitabile ridimensionamento del volume dei servizi stimati in sede di indizione, segnalando in particolare il venir meno della necessità dell’assistenza infermieristica, la riduzione dell’assistenza OSS a 48 ospiti e la conseguente riparametrazione dei servizi di lavanolo, pulizie e fornitura derrate alimentari a 83 ospiti, salvo incremento degli accessi nel corso di esecuzione del contratto a seguito del normalizzarsi della situazione pandemica ad oggi non prevedibile” ; prendendosi di fatto la responsabilità, di impedire il passaggio alla nuova cooperativa dei 7 Infermieri ed una riduzione del numero di personale OSS, attualmente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, conquistato con anni di precariato e fatica; condannando loro e le loro famiglie ad un futuro incerto e di precariato».

Aggiungono le sigle sindacali «Non ci capacitiamo come, in tutte le strutture di Italia sia pubbliche che private tali professionisti siano ricercatissime, mentre all’ ASP Casa di Riposo e Pensionato di Imperia se ne possa fare a meno. Facciamo tanta fatica, anche solo ad immaginare, come una Struttura Pubblica di tale portata, possa privarsi di tali fondamentali figure. La UIL FPL Ponente Ligure non potendo procedere alla stipula di nessun accordo con tali prerogative, ha già indetto per domani ore 17.30, presso la propria sede in Piazza Goito n.2, una assemblea straordinaria urgente dei lavoratori, dalla quale si potrebbe configurare la proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori dinanzi all’Ill.mo Sig. Prefetto della Provincia di Imperia. Ci auguriamo che la Direzione dell’ASP Casa di Riposo e Pensionato di Imperia, torni sui propri passi, ma se così non fosse troverà la UIL FPL Ponente Ligure pronta a difendere i diritti di tutti i lavoratori in ogni sede, coinvolgendo direttamente anche il Comune di Imperia e Regione Liguria; non dimenticandosi la tutela degli Ospiti della struttura che attualmente ricevono l’assistenza e le cure da 7 Infermieri, 21 OSS e 6 Ausiliari e che dal 01 Luglio 2021, senza una rapida soluzione, potrebbero ritrovarsi senza».

 

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