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Scuola

Bordighera, quattro classi dell’istituto “G. Ruffini” vincono il concorso “Agende Rosse: nel nome di Paolo e Giovanni”

La 2B, la 2D, la 2F e la 3D sono state premiate dal dottor Carbone

Bordighera. Il giorno 31 maggio le classi 2B, 2D, 2F e 3D dell’istituto “G. Ruffini” di Bordighera sono state premiate dal dottor Carbone per la vittoria al concorso “Agende Rosse: nel nome di Paolo e Giovanni”.

I ragazzi hanno partecipato con un video intitolato “Supereroi uniti contro la mafia” e hanno vinto nella sezione dedicata alla scuola secondaria di I grado, competendo con oltre 60 scuole della Liguria. La scelta di usare un video è stata fondamentale perché ha permesso alle quattro sezioni di collaborare in maniera proficua e attiva, attingendo al materiale prodotto da ogni ragazzo. Il tutto è poi stato messo insieme per sviluppare l’idea che la mafia può e dev’essere combattuta a partire dai banchi di scuola.

I protagonisti, infatti, sono quattro supereroi, disegnati dai ragazzi, inquadrati di schiena di fronte a Falcone e Borsellino. Essi hanno il compito di cancellare la parola mafia dalla scuola. Nel video si vede l’Italia sotto forma di puzzle, con alcuni pezzi mancanti, che corrispondono a quelli sottratti dalla mafia e che i ragazzi tentano di ricostruire con i loro sforzi. È stata ricreata anche l’Agenda Rossa di Borsellino, con all’interno numerosi articoli di arresti per mafia e frasi appartenenti ai due magistrati, per far capire come gli alunni abbiano deciso di contrastare questo fenomeno.

Inoltre, sulla facciata della scuola è stata proiettata la frase “La mafia si combatte a partire dai banchi di scuola” sotto all’immagine di Falcone e Borsellino. Per eliminare tale parola, i ragazzi hanno simbolicamente cancellato con la gomma la parola mafia e hanno realizzato altri elaborati artistici sul tema della corruzione, della legalità e sulle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Il video è stato montato e realizzato dalla professoressa Fantini Elisa, con la collaborazione del professor Imperatrice Simone. I ragazzi, invece, hanno saputo affrontare con coscienza l’argomento, poiché hanno lavorato per buona parte dell’anno sul seguente tema con l’ausilio delle proprie docenti di lettere Allavena Nicoletta, Berto Ilaria, Celli Allegra e Napolano Alessandra. Hanno assistito per tutto l’anno anche alle dirette di “Radio Voce della Speranza con la rete Antimafia di Brescia“, grazie alle quali hanno conosciuto e sentito personaggi del calibro di Paolo Borsellino e di Rocco Mangiardi. Hanno poi letto e approfondito la vita di Falcone e Borsellino, visto film e video inerenti al tema in oggetto e letto il libro di Luigi Garlando intitolato “Per questo mi chiamo Giovanni”.

Un ringraziamento speciale, non da ultimo, va alla dirigente scolastica, la dottoressa Costanza Antonella, che ha proposto la partecipazione a questo concorso e ha sostenuto tutte le iniziative inerenti alla legalità.

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