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-100 a Expo Dubai, le bellezze di Dolceacqua riprese dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores

Le immagini della Liguria e di altre 14 regioni del Bel Paese saranno proposte ai visitatori del Padiglione Italia

Genova. Ad ormai 100 giorni dall’inaugurazione di Expo 2020 Dubai, entra nel vivo il percorso di avvicinamento della Liguria e delle altre Regioni partecipanti all’Esposizione Universale, primo grande evento globale dopo la pandemia.

«La presenza di Regione Liguria nel Padiglione Italia – afferma il presidente Giovanni Toti – ha molteplici significati. In primo luogo vuole sottolineare la partecipazione della nostra Regione al grande racconto collettivo del nostro Paese, basato sulla sua bellezza. Poi, nel concentrarsi sul tema della nautica nel prossimo marzo, intendiamo rappresentare e sostenere la nostra presenza nella ‘blue economy’ in un’area strategica del mercato mondiale. Infine con questa presenza vogliamo sottolineare la forte volontà della Liguria di mettersi alle spalle una stagione decisamente più difficile di altre, per costruire una nuova e per certo versi inedita nuova fase di crescita e di sviluppo».

In particolare, la Liguria parteciperà al prossimo Expo Dubai concentrando i propri sforzi nella settimana in cui, parallelamente ad Expo, si tiene anche il “Dubai International Boat Show”: il comparto legato alla nautica è infatti uno dei principali asset economici del territorio e i principali cantieri liguri saranno presenti a Dubai con le loro produzioni. L’esposizione internazionale sarà quindi una vetrina per la Liguria che potrà presentarsi al meglio nel mercato asiatico, in continuo sviluppo e fondamentale anche per il comparto turistico di qualità.

Prendono intanto il via le riprese nei territori italiani del regista premio Oscar Gabriele Salvatores, chiamato dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai a narrare la Bellezza evocata sin dal titolo della partecipazione del nostro Paese: “La Bellezza unisce le Persone”. In queste settimane lo sguardo e le troupe di Salvatores attraverseranno le 15 Regioni che a Dubai porteranno le loro ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche oltre alle proprie tradizioni e capacità di innovare: le riprese verranno poi editate e infine proposte durante il semestre espositivo dal primo di ottobre al 31 marzo ai visitatori del Padiglione Italia.

Il racconto costruito dal Regista con le Regioni partecipanti prevede una serie di contenuti altamente scenografici e d’impatto che saranno visibili in due diverse sezioni del percorso del Padiglione Italia: il Belvedere, con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi e dei luoghi più suggestivi, e il ‘Saper Fare’ italiano, raccontato su uno schermo di 100 metri quadrati e capace di mostrare al visitatore il meglio delle ‘artigiane’, dell’agroalimentare, della meccanica, del design e dell’esercizio delle tecnologie più sofisticate.
In Liguria le troupe di Salvatores racconteranno, tra le tante autentiche bellezze indicate del nostro territorio, Dolceacqua, l’Abbazia di San Fruttuoso e Palazzo Reale di Genova, per la sezione del Belvedere.

«Mancano 100 giorni all’inaugurazione dell’Expo di Dubai! E io sto girando il nostro Paese per filmare, per questo progetto, il nostro “saper fare” italiano, le grandi e piccole cose meravigliose che sappiamo fare con le nostre mani: dagli scalmi delle gondole, alla pesca delle alici, dai tortellini fatti a mano ai componenti dei satelliti spaziali, dai vasi di vetro soffiato ai vini del Carso… e molto, molto altro! Ma anche documentando con telecamere, droni e macchine in grado di riprendere a 360 gradi le infinite bellezze della natura, della cultura e della storia del nostro Paese.

Guardando i progetti del nostro Padiglione Italiano, sono sicuro che sarà una cosa straordinaria. Gli spazi che sono stati inventati e i materiali usati per realizzarli sono davvero magnifici. Credo, inoltre, che sia importante che, per la prima volta, un Paese Arabo ospiti un’Esposizione universale, sperando che, anche questo, contribuisca a creare un vero scambio di sapere e di cultura tra i vari popoli di questo Pianeta», dichiara Salvatores.

«Con la presenza di ben 15 Regioni – il più alto numero di Regioni partecipanti mai registrato a una Esposizione Universale – l’Italia porta a Expo Dubai la ricchezza e la bellezza dei suoi territori e dei suoi saperi. Le Regioni che hanno aderito saranno partner artistici del Padiglione italiano, realizzandone i contenuti e poi animandone le iniziative e gli eventi per l’intero periodo espositivo, da ottobre fino a marzo del prossimo anno», afferma Paolo Glisenti, Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai. «Una presenza, quella delle Regioni, decisiva non solo per rilanciare il turismo, a cominciare da quello esperienziale, ma anche per far crescere l’attrazione dei capitali esteri verso le filiere d’impresa territoriali, dalla grande industria alle PMI innovative, alle start up e all’artigianato, anche con l’obiettivo di attirare i migliori talenti e le migliori competenze internazionali verso l’offerta formativa e progettuale delle università e nei centri di ricerca che operano in questi territori», ha aggiunto.

«La maestria di Gabriele Salvatore narrerà il saper fare italiano raccontando quelli che io chiamo i “beni culturali viventi”. Nell’installazione del Belvedere al Padiglione Italia a Expo Dubai il paesaggio italiano come non l’avrete mai visto, a 360 gradi», spiega il direttore artistico Davide Rampello.

Alla Liguria e alle altre 14 regioni aderenti al progetto (il più alto numero che l’Italia abbia mai portato ad una Esposizione Universale fuori dal nostro Paese), è inoltre dedicata un’intera sezione del sito del Padiglione Italia (https://italyexpo2020.it/le-regioni-a-expo-dubai/): uno spazio aggiornato quotidianamente con i contenuti che arricchiscono l’esperienza dei territori italiani a Expo Dubai nella quale in maniera semplice e intuitiva sarà possibile conoscere tutte le notizie relative alle Regioni coinvolte e consultare le pagine dei loro siti istituzionali dedicate all’Esposizione Universale.

Il Padiglione dell’Italia (Architetti: Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria) sarà un innovation hub, un sito dalla struttura innovativa, ispirato ai più avanzati elementi di sostenibilità e di economia circolare. È realizzato con il contributo di aziende partner – grandi, medie e piccole – chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale.

Il Padiglione italiano si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e si eleva su quasi 27 metri di altezza: è coperto da tre grandi scafi rovesciati pitturati in verde, bianco e rosso che formano il tricolore più grande della storia del Paese. È situato in una posizione centrale, a poca distanza da quello degli Emirati Arabi Uniti, degli USA, della Germania e di Israele sulla cosiddetta ‘cultural spine’ del grande sito di Expo Dubai.

Lo scorso 27 aprile si è svolto presso il cantiere del il Padiglione Italia una cerimonia in diretta televisiva e seguita dai maggiori media internazionali per il varo degli scafi e per lo svelamento al suo interno della ri-produzione in scala 1 a 1 del David di Michelangelo, già descritto dalla stampa locale come una delle principali ragioni per visitare l’Esposizione Universale di Dubai.