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Vini dealcolati, vice presidente e assessore regionale Piana: «No allo svilimento del patrimonio vitivinicolo»

«Annacquare il vino per ridurre la gradazione alcolica, se diventasse legge, travolgerebbe uno dei settori portanti del made in Italy»

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Genova. «Continuano le proposte da Bruxelles che destano perplessità nel mondo agroalimentare italiano. Dopo l’idea di etichette allarmistiche per scoraggiare il consumo di vino, ora si profila la minaccia delle bottiglie dealcolate con acqua.

Annacquare il vino per ridurre la gradazione alcolica, se diventasse legge, travolgerebbe uno dei settori portanti del made in Italy, in forte contrasto con le tecniche di produzione rigidamente sancite dai disciplinari. Non si possono definire vini dealcolati, semmai bevande: è concettualmente errato darvi la stessa connotazione merceologica.

Dall’Unione Europea auspichiamo la valorizzazione di eccellenze storiche e certificate, non cambiamenti che penalizzino i nostri produttori e che creino confusione ai consumatori». Lo dice in una nota Alessandro Piana, vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura.

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