Tribunale

Truffa allo Stato e falso, il processo contro la “Gori beauty & hair school” di Taggia alle battute finali

Alla sbarra il titolare della scuola, difeso dall'avvocato Marco Bosio

marco bosio

Imperia. Il giudice del Tribunale di Imperia Francesca Minieri ha rinviato al prossimo 31 maggio, quando verrà ascoltato un militare della Guardia di Finanza, l’ultima udienza, prima della sentenza, del processo contro Paolo Gori, titolare della “Gori beauty & hair school” di Taggia, finito alla sbarra con l’accusa di truffa allo Stato, per una presunta percezione indebita di erogazioni pubbliche, e falso.

E’ dunque giunta alle battute finali la vicenda giudiziaria iniziata alcuni anni fa con un’indagine delle Fiamme Gialle, riferiti all’anno accademico 2015-2016. Secondo la tesi della pubblica accusa, la scuola avrebbe alterato i registri di frequenza dei corsi di formazione per parrucchiere organizzati con i contributi della Provincia. Il tutto “gonfiando” le ore di lezione per poi rilasciare regolari attestati agli aspiranti artigiani senza che fossero in possesso dei requisiti necessari.

Il 31 maggio il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà pronuncerà la propria requisitoria e la richiesta di pena nei confronti di Gori, difeso dal noto penalista Marco Bosio. Il prossimo 19 luglio l’avvocato pronuncerà la sua arringa difensiva, seguirà la sentenza.

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