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Trading criptovalute: i migliori consigli per scegliere l’exchange più adatto

I fattori che fanno la differenza, l’analisi dei vari aspetti tecnici, legalità e trasparenza

Nel corso degli ultimi mesi, un gran numero di persone si è avvicinato al mondo del trading di criptovalute. Complice anche la pandemia, infatti, per poter aggiungere un’entrata al proprio stipendio mensile e cercare di salvaguardare e proteggere il più possibile il bilancio familiare, anche per via delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria e all’impatto che il Coronavirus ha avuto sul mondo del lavoro, ecco che tantissimi utenti si sono avvicinati ai portali che consentono di comprare e vendere criptovalute, soluzione prediletta in Argentina, dove non si dollarizza più.

Tra le varie piattaforme che si sono affermate come quelle di maggior successo, che sono state in grado di soddisfazione maggiormente gli utenti, troviamo senza ombra di dubbio il portale Plus500 che consente di fare trading di criptovalute digitali come Bitcoin in modo semplice e rapido.

I migliori consigli nella scelta di un exchange di criptovalute
Prima di scegliere la piattaforma per fare trading di monete digitali come Bitcoin, un asset che sta interessando sempre di più il mondo, è importante che si trovi la soluzione più adatta alle proprie esigenze, sia in termini di sicurezza, ma anche dal punto di vista della liquidità, così come in riferimento all’impatto delle commissioni e all’esperienza d’uso complessiva che viene garantita agli utenti.

I fattori che fanno la differenza
Come detto, ci sono alcuni aspetti che vanno attentamente analizzati prima di fare la propria scelta in merito a un exchange di criptovalute. Tra i fattori che fanno la differenza nella maggior parte dei casi, troviamo certamente il tasso di cambio, la liquidità, le commissioni, i mercati coinvolti, le recensioni degli utenti e il grado di affidabilità del portale.

Di conseguenza, andare alla ricerca del miglior exchange può esser a volte un po’ faticoso, ma senza ombra di dubbio i vantaggi si traggono successivamente, quando si diventa operativi sul campo. Un ottimo sistema per poter fare una prima scernita tra tutti i portali che vengono proposti online è indubbiamente quella di dare un’approfondita occhiata alle recensioni degli esperti.

Non solo, dal momento che è fondamentale pure conoscere le differenze in merito agli scambi tra criptovalute e criptovalute e tra criptovalute e flat. Nel primo caso, come si può facilmente, si scambiano solo monete digitali, mentre nel secondo caso è prevista l’opportunità di comprare e vendere criptovalute, scambiandole con sterline, euro, yen, dollari e altre valute reali.

L’analisi dei vari aspetti tecnici
Uno dei primi passi è quello di controllare sempre la sicurezza, ma anche la tecnologia usata dal portale. Senza ombra di dubbio si tratta di uno dei fattori prioritari da valutare, visto che altrimenti tutti i vari soldi presenti sul conto degli utenti potrebbero, in men che non si dica, finire nelle mani di qualche malintenzionato.

In secondo luogo, è giusto valutare con la dovuta attenzione anche la tecnologia che viene sfruttata da parte della singola piattaforma. In tal senso, il protocollo HTTPS dovrebbe essere sempre uno degli aspetti da controllare in via prioritaria. Per quanto riguarda la sicurezza d’accesso al proprio conto online, è sempre meglio prediligere tutti quei portali che sfruttano l’autenticazione a due fattori, mentre i depositi della clientela devono essere memorizzati in archivi offline.

Legalità e trasparenza
Ecco altri due aspetti che vanno di pari passo, ma che possono inevitabilmente fare la differenza in fase di scelta. La trasparenza è una delle basi a livello comunicativo legata all’offerta e al buon nome della piattaforma di exchange. Ad esempio, l’exchange dovrebbe sempre svelare l’indirizzo della sede centrale, così come i proprietari, ma anche l’indirizzo di archiviazione offline, mettendo a disposizione un buon numero di informazioni di controllo.

Per quanto concerne l’aspetto legale, è meglio optare per un exchange che operi nel medesimo Paese in cui si ha la residenza, semplicemente per una questione di facilità nel rispetto al continuo adeguamento dal punto di vista legislativo a nuove normative.