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Taggia, pensionato bracconiere colto sul fatto dai carabinieri

Sono stati ritrovati un fucile Beretta cal. 28, occultato e conservato in un drappo di stoffa, 154 munizioni di diverso calibro, 58 inneschi, una confezione di polvere da sparo, una confezione di sugheri per borraggio, 2 scatole di pallini ad aria compressa, 126 bossoli in ottone cal. 8 esplosi

Taggia. Aveva lasciato acqua e mangime a sufficienza per attirare la preda nella sua trappola, armata e pronta all’uso ma è stato scoperto e denunciato. Così ieri a Maberga, piccola frazione tabiese, i carabinieri forestali delle Stazioni di Badalucco e Triora hanno colto in flagranza un pensionato taggiasco intento a foraggiare la gabbia dentro cui sarebbe incappato facilmente qualche cinghiale.

I militari operanti erano alla ricerca di armi con le quali l’uomo avrebbe potuto successivamente abbattere l’animale intrappolato: infatti, a seguito di perquisizione all’interno di un manufatto di proprietà dell’uomo, sono stati ritrovati un fucile Beretta cal. 28, occultato e conservato in un drappo di stoffa, 154 munizioni di diverso calibro, 58 inneschi, una confezione di polvere da sparo, una confezione di sugheri per borraggio, 2 scatole di pallini ad aria compressa, 126 bossoli in ottone cal. 8 esplosi e un’altra gabbia per la cattura degli ungulati.

L’uomo è stato deferito all’ Autorità Giudiziaria per la caccia con mezzi non consentiti e in periodo di divieto generale, nonchè per porto e detenzione abusiva di armi in quanto sprovvisto di licenza di porto di fucile.