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Soppressione treni Thello nel Ponente ligure, Lista Sansa: «Un danno per turismo e pendolari»

«Ora è necessario più che mai puntare su trasporto ferroviario»

Genova. «Le code in autostrada e i disagi per i liguri e non che devono attraversare la nostra regione sono ormai all’ordine del giorno. Così come ci sono zone dell’entroterra con strade interrotte a causa del dissesto idrogeologico. È necessario puntare sul trasporto ferroviario: questo rientra nell’ottica della transizione ecologica e il turismo in un momento di crisi economica e favorirebbe gli spostamenti nella stagione estiva», spiegano i consiglieri della Lista Sansa, Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi.

Questa mattina durante il Consiglio regionale si è tenuta un’audizione delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast e Orsa ferrovie sulla decisione di sopprimere i servizi ferroviari Thello sulla tratta Milano-Ventimiglia-Nizza-Marsiglia.

«Il taglio dei Thello è un danno per il turismo e i pendolari perché ogni treno trasporta 600 persone. Ed è un serio danno per l’occupazione perché venti persone rischiano di restare senza lavoro come ci hanno riferito oggi i sindacati. Quei treni sono un legame prezioso che lega la Liguria di Ponente, già troppo isolata, alla Pianura Padana e alla Francia. Senza collegamenti non ci sono lavoro e sviluppo», spiegano i consiglieri Sansa, Candia e Centi.

«La vocazione transfrontaliera della nostra regione va tutelata e valorizzata, non ostacolata. I Thello garantiscono l’accesso in Liguria, così come il treno delle Meraviglie, vincitore del premio Fai, oltre a essere un patrimonio turistico, collega l’entroterra alla costa e la regione con la Francia» – concludono.