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Soppresse tre coppie di treni Thello, i sindacati liguri: «Estate a rischio caos con meno corse e meno occupazione»

«La nostra proposta è quella di sostituirli con altrettanti intercity»

Genova. Le dichiarazioni dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Mobilità e Orsa ferrovie in merito alla situazione treni per l’estate 2021 in seguito alla soppressione di tre coppie di treni Thello:

«Nei mesi scorsi Thello ha deciso di sopprimere tre coppie di treni che servivano la tratta da Milano a Marsiglia passando per Genova. La denuncia di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Ugl Ferrovieri Fast Mobilità Orsa ferrovie è stata immediata sia per le ricadute occupazionali dirette e nell’indotto, sia per il peggioramento del servizio di trasporto in Liguria. È stato chiesto alla Regione Liguria di intervenire sul Ministero della mobilità sostenibile per risolvere questa situazione, ma anche l’assessore ai trasporti Giovanni Berrino ha dovuto ammettere di non aver raggiunto ancora alcun risultato tangibile.

Le segreterie sindacali hanno chiesto un incontro con i capo gruppo del consiglio regionale. La proposta sindacale è quella di sostituire i tre Thello con altrettanti intercity. Questo porterebbe al ripristino del servizio per turisti e pendolari e fermerebbe l’emorragia di personale dell’impianto di Principe, da cui dipende il personale, dove si rischia di non effettuare alcuna nuova assunzione. Il futuro dell’impianto di Genova Principe, infatti, il cui personale è dedicato ai treni a lunga percorrenza, è legato a doppio filo alla qualità del servizio che questa regione fornisce ai suoi turisti: se si perdono treni, si perde personale e con queste premesse è difficile comprendere come si riuscirà ad affrontare la stagione estiva.

La preoccupazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Mobilità, Orsa ferrovie nasce anche dal fatto che la grave condizione in cui versano le autostrade liguri, e in generale tutto il sistema della viabilità stradale, non può che compromettere pesantemente la ripresa del turismo ligure, in assenza di un’adeguata rete di supporto garantita dal servizio ferroviario a lunga percorrenza. Pertanto la decisione di Trenitalia e l’immobilismo di Regione e Ministero dei Trasporti appare miope e penalizzante per la Liguria».