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Si spacca la Lega a Ventimiglia, presidente del consiglio Spinosi verso l’arancione di Toti

Allo storico leghista pesa sicuramente la mancanza di polso dei suoi colleghi di maggioranza

Ventimiglia. Se non è un addio è certamente un segnale, e anche forte, quello lanciato oggi dal presidente del consiglio Andrea Spinosi, esponente, da sempre, della Lega a Ventimiglia. Nel pomeriggio al posto del classico fazzolettino verde, colore del “Carroccio”, Spinosi si è presentato all’appuntamento con il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti con una gerbera arancione nel taschino: colore che richiama “Cambiamo!”, il partito fondato proprio da Toti.

La mancanza di polso della Lega nell’amministrazione Scullino di certo non piace a Spinosi, che più volte ha dato prova di non apprezzare il comportamento dei suoi colleghi leghisti. Che il partito guidato da Salvini non abbia un peso rilevante all’interno della maggioranza è sotto gli occhi di tutti: basti pensare che nonostante i voti dei ventimigliesi abbiano premiato la Lega, gli assessorati più importanti siano stati affidati a esponenti di altri partiti all’interno della coalizione. Senza contare la “retromarcia” dei leghisti su pratiche come quella della Dimar, che nella primavera del 2020 aveva rischiato di far spaccare la maggioranza.

Il fiore arancione sfoggiato da Spinosi non è di certo passato inosservato e di certo non mancherà di suscitare reazioni all’interno del Carroccio e della maggioranza tutta, i cui equilibri potrebbero cambiare anche senza un “salto della quaglia” del presidente del consiglio dalla Lega al movimento di Toti.