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Sfuma il sogno olimpico di Amanda Embriaco, mirino puntato agli Europei

La campionessa italiana di paracanoa non riesce nell'impresa di centrare un pass per Tokyo 2021. «Le sconfitte molte volte insegnano più delle vittorie»

Sanremo. Sfuma il sogno olimpico di Amanda Embriaco, la giovane campionessa italiana di paracanoa che giovedì scorso si è giocata il tutto per tutto per vincere un pass valido per le paraolimpiadi di Tokyo 2021. La qualificazione è sfumata per un soffio: dopo un buon risultato in batteria, l’atleta della Canottieri Sanremo, numero 1 in Italia della categoria KL3 e punto di riferimento del team Azzurro, ha trovato in semifinale le più forti al mondo, lasciando sull’acqua ogni speranza. Complice la responsabilità di indossare i colori della Nazionale, l’eliminazione è arrivata nonostante nelle prove precedenti avesse battuto sul tempo alcune delle rivali che un pass per Tokyo sono riuscite a strapparlo comunque.

Gettata alle spalle Szeged (dove si sono tenute le finali di coppa del mondo, valide per la qualificazione alle olimpiadi), Amanda è rientrata a Sanremo e si dice pronta a voltare pagina, facendo tesoro dell’esperienza vissuta, la prima in un contesto internazionale dopo l’anno di stop dovuto all’emergenza Covid.

«L’inesperienza ha giocato una ruolo importante della mia avventura a Szeged, – spiega la campionessa italiana. Ho intenzione di sfruttare questa sconfitta per lavorare sull’approccio alla gara, cercando di apprendere dalle mie reazioni emotive che mi hanno impedito di centrare un risultato che atleticamente avevo a portata di mano. I miei allenamenti sono ripresi da dove avevo lasciato: il primo di giugno dovrei partire con la nazionale per gli Europei di Poznan e voglio farmi trovare pronta.

Ora l’obiettivo principale, condiviso con i miei coach, non è tanto raggiungere il risultato in classifica, quanto continuare a lavorare sul percorso di crescita personale. Ho analizzato nel dettaglio cosa non è andato a Szeged e credo che i prossimi appuntamenti, tra cui figurano anche i mondiali di settembre a Copenaghen, possano rappresentare nuovi trampolini di lancio che intendo approcciare gradualmente ma con la massima determinazione».

«Chiaramente siamo dispiaciuti di non avercela fatta, – aggiunge l’allenatrice della Canottieri Monica Albarelli. E’ stata una dura prova per Amanda che si e sentita addosso davvero tanta responsabilità, una responsabilità nei confronti del suo Paese e delle persone che la sostengono che l’ha penalizzata eccessivamente. Amanda è consapevole che questo era il primo tentativo “olimpico” della sua carriera. Davanti a sé ha ancora tanta strada da fare e sul cammino futuro potrà provare a riconquistare un pass per le olimpiadi almeno in un altro paio di occasioni. Ora siamo già al lavoro per preparare gli Europei. Le sconfitte molte volte insegnano più delle vittorie».