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Sanremo, via libera alla costruzione di piscine e garage in zona agricola

Tutte le modifiche al Puc che entreranno in vigore dal prossimo mese

Sanremo. E’ arrivato alla sua conclusione con l’approvazione nel consiglio comunale di ieri sera, il tanto atteso aggiornamento al Piano urbanistico comunale che per l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella: «Permetterà di far ripartire l’economia cittadina nel rispetto del territorio». Passati i trenta giorni dalla pubblicazione sul Burl e sull’albo pretorio del Comune, l’aggiornamento al Puc entrerà in vigore, salvo siano presentate osservazioni pertinenti.

Eccole allora tutte le modifiche principali nel dettaglio:

Nelle zone agricole (ambiti agricoli e di presidio ambientale), viene consentita la sostituzione edilizia all’interno di un lotto con possibilità di ampliamenti ed accorpamenti finalizzati al minor sfruttamento del suolo e alla riqualificazione. Demolendo un fabbricato abbandonato o in stato di degrado, si potrà ricostruire l’immobile godendo di un ampliamento di superficie del 20%. Inoltre, sarà possibile cambiare la sagoma dell’edificio e spostarlo in una zona diversa da quella di origine, sempre rimanendo all’interno del terreno oggetto dell’intervento.

-Con l’aggiornamento al Puc appena approvato, viene data la possibilità di trasferire gli indici di cubatura dagli ambiti agricoli (apa, tpa), oltre che nei cosiddetti nuclei di antica formazione (naf, si pensi ai borghi dell’entroterra come Coldirodi), anche nei tessuti urbani più centrali.

-Prima dell’aggiornamento in questione, era stata tassativamente vietata la costruzione di piscine nelle zone agricole. Ora, invece, sarà possibile progettare una piscina nel proprio giardino, anche in zona agricola, con una dimensione massima di 50 metri cubi. Le piscine di nuova realizzazione dovranno essere ben inserite, nel senso che non potranno essere ricavate fuori terra, ad esempio riqualificando una vasca per l’irrigazione dei campi. Quando si parla di zona agricola, è bene chiarire che si sta parlando di un territorio predominante a Sanremo. In tale zona rientrano gran parte delle aree collinari e delle frazioni cittadine.

Guardando alla costa, nel Puc vigeva il divieto di realizzare parcheggi autonomi interrati indipendenti dalle unità abitative collegate. Ora sarà possibile progettare delle autorimesse interrate private, collegate funzionalmente (non più solo fisicamente) al fabbricato principale. Autorimesse di questo tipo potranno raggiungere il limite del 35% della superficie già agibile. Un esempio? Chi possiede 100 metri quadri di abitazione, potrà costruire 35 metri quadri di interrati, non per forza scavando sotto la superficie della casa ma anche di fianco o in un punto scollegato dall’immobile principale. Prima di questa novità, in fascia costiera (fc), era vietata la realizzazione di parcheggi interrati autonomi, pur avendo Sanremo grandi necessità di strutture di questo tipo per liberare spazi in superficie e recuperare cubature da destinare al ricovero dei veicoli.

-Tornando in campagna, sarà possibile accorpare unità adibite al rimessaggio di attrezzi o allo stoccaggio di merci, o vecchie case coloniche, demolendole e ricostruendo una nuova abitazione di pari superficie, potendovi sommare sempre l’ampliamento del 20%.

Par quanto concerne le aree accessorie esterne, come porticati e ld terrazze, sarà possibile arrivare a costruire fino al 40% in più di superficie funzionale attrezzata. Prima dell’aggiornamento votato ieri dal consiglio comunale, il limite era del 10%.

-Nei distretti di trasformazione (ddt) – ovvero le aree di espansione, quali San Lorenzo, la parte a monte di Pian di Poma, l’area collinare del lungomare dei Tre Ponti, in precedenza il Puc impediva ai singoli titolari di un appezzamento di intervenire in mancanza di un accordo sottoscritto da tutti i comproprietari. Adesso, invece, realizzando un intervento più contenuto, ma facendosi carico di una progettazione complessiva dall’area di espansione (sottoservizi e strade), i proprietari potranno costruire senza andare ad agire sull’intero distretto, limitandosi alla propria parte di competenza.

-Diverse sono le “premialità” del nuovo Puc. Le principali riguardano l’abbattimento delle serre, interventi di mitigazione del rischio sismico e idrogeologico, il ripristino di sentieri e vecchie mulattiere, interventi di salvaguardia nei centri storici o in zone vincolate e sui sottoservizi.

L’aggiornamento così approvato, di fatto, va a sopperire alla mancata integrazione del Piano Casa regionale nel nuovo piano urbanistico comunale della Città dei Fiori, approvato alla scadenza della prima amministrazione Biancheri. Per arrivare a un totale assorbimento della normativa regionale (a cui lo stesso assessore Donzella aveva lavorato quando era consigliere dell’amministrazione Burlando), il Comune prevede di approvare prossimamente una variante al Puc per portare la percentuale di ampliamento nelle zone agricole dal 20 al 35%.

Massimo Donzella

«E’ stato motivo di grande soddisfazione che lo strumento di pianificazione per eccellenza del nostro Comune sia stato approvato dall’unanimità del consiglio comunale, che ringrazio, come un ringraziamento dovuto va ai tecnici, agli ordini professionali e agli assessori che mi hanno preceduto e che hanno lavorato negli anni a questo Puc, commenta Donzella. La filosofia alla base di questo aggiornamento è che alla fine dell’emergenza Covid possa rappresentare un tassello fondamentale per la ripartenza dell’economia cittadina, sempre avendo cura del nostro territorio, della sua fragilità e delle sue specificità».

Grande soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa anche dal sindaco Alberto Biancheri e da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza.