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Sanremo, premiati i vincitori del concorso “Ascoltami, ti racconto una storia” foto

Organizzato dalla sezione territoriale imperiese dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS

Sanremo. Il 20 e il 27 maggio sono state effettuate le premiazioni del concorso “Ascoltami, ti racconto una storia” organizzato dalla sezione territoriale imperiese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS.

A questo evento, giunto all’ottava edizione, hanno partecipato la prima e seconda classe della scuola secondaria di primo grado del plesso di Coldirodi e alcuni ragazzi della 3C della scuola secondaria di primo grado della Nobel dell’Istituto comprensivo Sanremo ponente.

Il progetto “Ascoltami, ti racconto una storia” è nato nel 2013 dall’idea della maestra Cristina Minerva di Chiavari diventata non vedente dopo una lunga carriera di insegnante vissuta con entusiasmo e tanta passione tra i bimbi della scuola primaria. Il concorso è rivolto a tutti gli studenti di ogni ordine scolastico con l’invito di elaborare un racconto inedito, realizzato poi in audio con la propria voce in formato Mp3 o cd. Il tema chiave, per ogni edizione del concorso, è stabilito in tre parole di volta in volta suggerite nel regolamento e nell’edizione 2020-2021 erano: persona, parola e coraggio.

Attorno a queste parole i ragazzi hanno dovuto realizzare il racconto della durata massima di quattro minuti. Il concorso, proposto inizialmente dalla sezione chiavarese dell’Uici, nelle ultime edizioni ha ottenuto l’appoggio del consiglio regionale Uici della Liguria e anche il riconoscimento e il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato agli Studi), pertanto tutte le scuole sono informate con un’apposita circolare, ma nel ponente ligure finora aveva avuto scarsa adesione.

Quest’anno invece, grazie ai buoni rapporti del presidente Fabrizio D’Alessandro con un’insegnante, il bando è stato preso in considerazione dai professori Riccardo Crespi e Valentina Panico, rispettivamente della Nobel di Sanremo e del plesso di
Coldirodi, e alla scadenza del 31 marzo scorso sei racconti sono giunti negli uffici dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti della sezione provinciale di Imperia. Pertanto è stata predisposta un’apposita giuria, formata da persone non vedenti con le seguenti caratteristiche: Cesare Longordo grande lettore e usufruitore di audiolibri, Michele Panizzi poeta e scrittore e Roberto Zaccaro insegnante. Dopo attento esame degli elaborati, è stata decretata la seguente classifica finale:

Al primo posto Veia di Greta Marini della 3C della Nobel, al secondo posto Il coraggio che mi salvò la vita di Thomas Ghiacci e Kevin Hong della 3C della Nobel, al terzo posto Il ritorno di colla di rodi della classe prima secondaria di primo grado di Coldirodi.

Questi racconti accedono alla fase regionale che si svolgerà, probabilmente online su di una piattaforma per conferenze virtuali, sabato 12 giugno e si contenderanno il podio con i racconti della sezione di Savona, di Genova e di Chiavari. Mentre hanno ricevuto il premio per la partecipazione Rayane Bahi col racconto Un ragazzo alle Olimpiadi, il trio Elias Fauzzi, Francesco Fidanza e Gianmaria Tinelli col racconto The crew e la Classe Seconda secondaria di primo grado col racconto Notte di luna.

Il presidente D’Alessandro commenta: «Quest’anno è la prima volta che la nostra sezione riesce ad organizzare questo concorso in provincia di Imperia, l’unica categoria presente è quella della scuola secondaria, ovvero la ex scuola media, ma siamo molto contenti poichè la premiazione nelle classi è stato un positivissimo momento d’informazione e di approfondimento sulla tematica inerente l’ambito delle persone che hanno problemi di vista. Agli incontri in presenza con i ragazzi hanno partecipato anche il vicepresidente e membro della giuria Cesare Longordo di Imperia, Michele Panizzi di Imperia socio Uici e membro della giuria, Pietro Garibaldi di Sanremo Consigliere vedente UICI e Antonio Alberti volontario vedente di Imperia. Tutti hanno espresso soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione, quindi si sta già ragionando alla prossima edizione!

Lo scopo principale di questo progetto destinato ai giovanissimi è quello di avvicinare in modo delicato i ragazzi alla conoscenza della disabilità sensoriale visiva attraverso un approccio attivo. Infatti la necessità di produrre un audio, partendo dal proprio racconto, si incontra con la scoperta del bisogno di ciechi e ipovedenti di ascoltare ciò che non possono leggere con i propri occhi e neanche con le dita in quanto servirebbe trascrivere il testo in Braille. Si attiva così una solidarietà propositiva e concreta, iniziando un percorso che abbatte l’indifferenza di ciò che non si conosce o che è filtrato da involontari pregiudizi!».