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Precipitò per sfuggire a violenza sessuale, condannato Zied Yakoubi

Nei confronti di Yakoubi, che ha lasciato l’Italia ed è tuttora irreperibile, molto probabilmente sarà spiccato un mandato di cattura

Imperia. Il collegio del Tribunale di Imperia formato dai giudici Laura Russo, Antonio Romano e Francesca Minieri ha condannato a 5 anni, 1 mese e 10 giorni il tunisino Zied Yakoubi per le accuse di tentata violenza sessuale, lesioni gravissime e cessione di stupefacenti nei confronti di Alena Sudokova: la studentessa tedesca di origine russa che il 31 luglio del 2018 precipitò da una roccia a picco sul mare in località Capo Nero, tra Sanremo e Ospedaletti. Il pubblico ministero Barbara Bresci, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto 8 anni di reclusione.

Nei confronti di Yakoubi, che ha lasciato l’Italia ed è tuttora irreperibile, molto probabilmente sarà spiccato un mandato di cattura.

L’avvocato della difesa Mario Ventimiglia ha annunciato che farà appello.