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Pestaggio a Ventimiglia, Scuola di Pace: «La violenza non è giustificabile, chiediamo incontro a Comune e istituzioni»

«Da parte nostra, abbiamo dato incarico all’avvocato Ferrante di valutare se vi sono gli estremi per agire in nostro nome e per conto, in considerazione della gravità del fatto»

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Ventimiglia. Il direttivo della Scuola di Pace, a seguito del brutale episodio avvenuto domenica 9 maggio a Ventimiglia, tra via Roma e via Ruffini, esprime la più ferma condanna ricordando che «la violenza non è mai giustificata né giustificabile».

«Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per il susseguirsi, in diversi contesti, di commenti, tesi a giustificare o sminuire tale gesto, come se lo status sociale o civile di un altro essere umano autorizzasse chiunque a farsi giustizia da solo. L’esibizione della violenza, ostentata di giorno, in pieno centro, con totale non curanza di chi stava assistendo terrorizzato è una aggressione alla comunità tutta ed in particolare ai tanti educatori che in famiglia, nelle scuole, nel mondo del terzo settore tentano di educare gli adolescenti ai valori della non violenza.

Quanto accaduto richiede una netta presa di coscienza della città tutta. Pertanto da parte nostra, abbiamo dato incarico all’avvocato Ersilia Ferrante di valutare se vi sono gli estremi per agire in nostro nome e per conto, in considerazione della gravità del fatto.

Inoltre chiediamo un incontro al Comune ed alle istituzioni preposte, per capire insieme ed agire per difendere le diverse persone vulnerabili, al fine di prevenire le situazioni di disagio che purtroppo si stanno verificando, con grande preoccupazione. Riteniamo che dovremmo sentirci chiamati tutti ad una presa in carico delle persone svantaggiate che non possono essere abbandonate a se stesse» – dice Scuola di Pace.

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