Quantcast

Omicidio a Calvo, il Ris di Parma sulle tracce lasciate dal killer di Fedele

Gli uomini del Ris di Parma, in particolare, lavoreranno sui terreni di proprietà della famiglia Pellegrino in frazione Bevera

Ventimiglia.  Il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri giovedì effettuerà un sopralluogo a Ventimiglia sulle tracce lasciate dal killer di Joseph Fedele: il 60enne cittadino francese di origini italiane trovato cadavere lo scorso 21 ottobre in frazione Calvo di Ventimiglia in un canale di scolo delle acque piovane. Per l’omicidio sono stati arrestati dai carabinieri Domenico Pellegrino, 23 anni, di Bordighera, considerato l’autore materiale del delitto, e Girolamo Condoluci, 44 anni anch’egli di Bordighera, finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento per aver aiutato Pellegrino a riportare a Mentone l’auto della vittima, ritrovata dagli inquirenti a metà dicembre.

Gli uomini del Ris di Parma, in particolare, lavoreranno sui terreni di proprietà della famiglia Pellegrino in frazione Bevera: è qui che gli inquirenti sospettano che i due arrestati abbiano appoggiato il corpo di Fedele prima di disfarsene, gettandolo in un fossato a Calvo.

Gli esperti dell’Arma si sposteranno poi all’interno della caserma dei carabinieri di Ventimiglia, dove si trova sotto sequestro, il furgoncino in uso a Condoluci: le analisi del Ris hanno lo scopo di trovare tracce ematiche all’interno del mezzo. Tra le prove raccolte dagli inquirenti, infatti, alcune intercettazioni telefoniche fanno pensare che, una volta ucciso, Fedele sia stato caricato sul furgone. «’sto furgone puzza di cadavere», dice Girolamo Condoluci, intercettato dai carabinieri. Una prova, per la quale si cercano riscontri oggettivi.