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«L’università non si sposta da Imperia», laboratori a Sanremo e agli Hanbury

Il delegato del rettore conferma la volontà di potenziare il Polo: un corso ai giardini Hanbury e laboratori a Sanremo

Imperia. In una riunione che si è tenuta pochi giorni fa in Regione è stato definito il futuro del Polo universitario imperiese di via Nizza: il campus non solo resterà aperto, ma sarà addirittura potenziato con il previsto arrivo di una nuova facoltà legata all’agroalimentare, con la possibilità dell’apertura di laboratori che potrebbero essere ospitati a Ventimiglia, a villa Hambury (e a Sanremo) . Nuove prospettive potrebbero scaturire anche dal gemellaggio tra l’ateneo genovese e quello di Nizza. Sembra, invece, tramontare la possibilità di aprire una ulteriore sede distaccata nella Città dei fiori.

grondona collage

«In sostanza – conferma il professor Mauro Grondona, delegato del Rettore per il Polo imperiese – c’è sicuramente la volontà di continuare a rimanere a Imperia e nella riunione è stato tracciato il percorso. Verranno realizzati tutti quegli interventi strutturali che è necessario effettuare, essendo ormai trascorsi due decenni e passa di esistenza del Polo. Il campus si trova in un punto bellissimo e offre non soltanto un luogo di studio, penso per esempio all’anfiteatro che non è stato più molto utilizzato da quando non c’è più il Dams, ma anche alla ricchissima biblioteca a scaffale aperto, e può diventare un punto di incontro di eventi culturali, quasi un luogo di aggregazione. Ecco, da questa ultima riunione sono uscite novità positive. C’è una linea molto precisa che ha messo tutti d’accordo, Provincia, Regione, Spu e Università di Genova nel  procedere al miglioramento degli edifici e degli spazi esistenti».

Alla riunione hanno partecipato per la Regione gli assessori all’Urbanistica e alla Cultura Marco Scajola e Ilaria Cavo, in rappresentati della Provincia il presidente Domenico Abbo, per la Spu Gianni Giuliano, il rettore dell’ateneo genovese Federico Delfino e, appunto, il professor Grondona.

«Sicuramente Unige  vuole rimanere presso il Campus di Imperia. È una realtà ottima dal punto di vista dell’offerta didattica, formativa e culturale.  Si è parlato anche di un potenziamento,  di un nuovo corso di laurea che verrebbe a gravitare sulla materia dell’agroalimentare. Anzi, c’è la possibilità di aprire non altre sedi, ma per esempio laboratori a Sanremo o Ventimiglia nei Giardini Hambury». Puntualizza il professor Grondona che è ordinario di Diritto privato nella facoltà di Giurisprudenza.

Altro passaggio importante, sarà, entro la fine dell’anno la trasformazione della Spu in fondazione che permetterà di attirare risorse dal territorio vitali per migliorare l’offerta formativa universitaria nell’Imperiese da parte dell’Ateneo genovese.

Un passaggio dell’intervista Mauro Grondona lo dedica alla Biblioteca del Polo: «I ragazzi possono studiare a loro agio in ambiente ampio, gli scaffali, come dicevo, sono aperti. C’è anche una parte dedicata all’informatica. Ma non tutti sanno che nella vecchia palazzina c’è una raccolta di volumi storici donati da giuristi, avvocati e notai che hanno lavorato nell’Imperiese, non prestabili ma consultabili».

Nuove opportunità anche per il Polo potrebbero sorgere a breve grazie al gemellaggio in corso con l’Università di Nizza. «Si tratta -spiega il professor Grondona di un accordo recentissimo concluso tra le facoltà di  Giurisprudenza di Genova e Nizza, per il quale ringrazio la collega, la professoressa Patrizia Magarò, che comporta quella che si chiama laurea a doppio titolo. Nel senso che i ragazzi francesi trascorreranno un anno presso l’Università di Genova e viceversa, sostenendo anche gli esami.  L’approccio alla internazionalizzazione è, infatti, fondamentale oggi».

Per quanto riguarda le sessioni di esami la prospettiva è che per quanto riguarda gli appelli di maggio non si terranno in presenza, mentre per quelli di giugno e luglio si apre qualche possibilità.