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Imperia, “Storie di straordinaria routine”: il giallo d’esordio di Rodolfo Dodo Rotondo

Ambientato nel capoluogo tra i portici di via Bonfante e calata Cuneo, protagonista un perito assicurativo

Imperia. Un perito assicurativo (forse) mancava nel panorama degli investigatori di casa nostra. A colmare il vuoto ci ha pensato Rodolfo Rotondo che ha ambientato il suo primo giallo, “Storie di straordinaria routine” (edizioni Amazon) a Imperia, tra i portici di via Bonfante e calata Cuneo. Luoghi amati e frequentati dal protagonista, Romeo Robutti, che dalla routine quotidiana fatta di perizie su incidenti stradali e atti vandalici passa a doversi occupare di una strana morte avvenuta in seguito a una grave crisi respiratoria in un noto ristorante di calata Cuneo.

rodolfo rotondo

«Ho iniziato a scrivere questa storia per vedere se ero in grado di farlo, per mettermi in gioco. Pensavo di farlo nel tempo libero, ma ho scoperto che scrivere è un’attività che ti impegna a tempo pieno. La storia che immaginavo si sviluppava nei momenti più inaspettati, mentre guidavo o prima di dormire. I fatti della giornata la modificavano, i personaggi che inventavo mi suggerivano le loro caratteristiche a mano a mano che li conoscevo», scrive Rotondo nella prefazione.

Rodolfo “Dodo” Rotondo vive e lavora ad Andora, dove gestisce il “Caffè Doria“, un locale raffinato ed elegante. I suoi cocktail sono famosi come famoso è il gelato”del Doria”. Dodo è un personaggio eclettico, musicista, vignettista (la copertina del libro è opera sua) e ora, con questa sua opera prima, anche scrittore.