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Imperia, manifesta intenti suicidi: 12enne portata via dalla famiglia e affidata ai servizi sociali

Alle insegnanti la giovane ha raccontato di non poter frequentare coetanei non islamici

Imperia. Avrebbe manifestato intenti suicidi, raccontando a scuola una situazione familiare difficile: per questo una ragazzina di 12 anni è stata portata via dalla propria famiglia, di origine tunisina e residente a Imperia, con l’intervento delle forze dell’ordine.
Prelevata da scuola nei giorni scorsi e accompagnata in Questura, la giovane è stata affidata provvisoriamente ai servizi sociali e collocata in una comunità protetta, in attesa dell’udienza davanti al Tribunale dei Minori di Genova che ascolterà la dodicenne a luglio.

Nel provvedimento preso in via d’urgenza e inviato nei giorni scorsi ai genitori della minore, è scritto che la dodicenne ha manifestato a scuola intenti suicidi, in particolare i genitori avrebbero vietato alla ragazzina di frequentare coetanei non islamici, oltre ad averle tolto il telefonino.

Ad allertare la polizia è stato il personale docente. Immediato l’intervento degli agenti, che durante le lezioni si sono recati a scuola a prendere la ragazzina, così come previsto dall’articolo 403 del codice civile che prevede l’intervento della pubblica autorità a favore di minori che si trovino in condizioni di grave pericolo per la propria integrità fisica e psichica.

I genitori della piccola, che hanno altri tre figli, hanno saputo del provvedimento solo quando non hanno visto la ragazzina rientrare a casa al termine delle lezioni. «Stiamo valutando se impugnare il provvedimento – dichiara l’avvocato Ramadan Tahiri, legale dei genitori – La famiglia è distrutta. I miei assistiti si sono visti portare via la figlia all’improvviso».