Quantcast

Il ministro Garavaglia a Imperia: «No a un’estate con le code in autostrada» fotogallery

Il responsabile del dicastero del Turismo incontra le categorie all'Auditorium della Camera di Commercio

Imperia. Salvare l’estate 2021, togliere il coprifuoco, utilizzare il green pass e far scattare la decontribuzione per gli imprenditori oltre ad attingere al Recovery Fund e al decreto Sostegni 2 per il rilancio sono alcune delle volontà e degli assi portanti emersi negli incontri di questo fine settimana tra Regione, associazioni, rappresentanti di categoria, enti e il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, presso la Camera di Commercio di Imperia. «Va trovata una soluzione in un’ottica di lungo respiro ma anche immediata. Di lungo respiro ok agli investimenti del Recovery, molto importanti, però nell’immediato non si può avere un’estate complicata da code in autostrada, per cui con un minimo di organizzazione bisogna limitare al minimo il disagio per i turisti» – dichiara il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

I tavoli sugli Stati generali del turismo imperiese sono stati coordinati dal deputato leghista Flavio Di Muro.

«Ci sono tantissime cose che si possono fare ma fondamentale è rivedere il codice degli appalti, basta prendere la normativa europea» – sottolinea il ministro Garavaglia che, riguardo alla proposta di riduzione delle distanze minime tra ombrelloni, aggiunge – «Le richieste mi sembrano ragionevoli, le misure dell’anno scorso hanno funzionato molto bene e non c’erano i vaccini, visto che quest’anno abbiamo anche i vaccini si possono rivedere un po’». «Si deve arrivare ad una semplificazione, come in altre zone dove ci sono frontalieri, con accordi bilaterali e una fascia di 30 chilometri di rispetto», dice il ministro del Turismo riferendosi all’obbligo di effettuare un tampone per superare la frontiera.

«Un tavolo con il ministro Garavaglia, che già avevo incontrato insieme ad altre regioni al tavolo nazionale sul Demanio Marittimo, durante il quale abbiamo ragionato che, visto anche la situazione che speriamo continui di miglioramento della pandemia, alcune regole che ci sono per le spiagge le possiamo rivedere» – annuncia l’assessore regionale Marco Scajola – «Abbiamo il distanziamento a livello nazionale minimo tra un ombrellone e l’altro di 10 metri quadri, abbiamo ragionato con il ministro, visto anche le difficoltà che ha il nostro territorio, che si possono fare anche delle riduzioni maggiori».

L’amministratore delegato di MDC Giuseppe Noto ha presentato al ministro Garavaglia il progetto di rigenerazione urbana relativo alla Marina di Ventimiglia. Il sindaco di Imperia Claudio Scajola, rivolgendosi direttamente a Garavaglia è tornato sulla necessità di sbloccare il cantiere della Armo-Cantarana e sul progetto della Albenga-Carcare-Predosa, necessari per decongestionare l‘A10. Sulla stessa lunghezza d’onda il  sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi che ha sottolineato anche la necessità di completare i tratti dell’Aurelia-bis.

«A più riprese – spiega il vice presidente e assessore all’Agricoltura, Promozione e Marketing Territoriale Alessandro Piana abbiamo sottolineato quelle sfaccettature del turismo legate all’enogastronomia, alle nostre eccellenze, alle tradizioni, al territorio: si punterà quindi, sempre di più, a diversificare l’offerta costa-entroterra. Centrale nelle proposte esperienziali il progetto dell’Alta Via dei Monti Liguri, 440 km lungo praterie soleggiate, boschi lussureggianti e crinali verdi che scendono sporadicamente sotto i mille metri di quota, in un percorso unico nel suo genere a livello europeo. Di fatto lungo il tracciato è possibile praticare una miriade di attività outdoor ammirando il mare e le catene montuose contemporaneamente, così come la Corsica. Una connessione suggestiva che rinsalda la conoscenza di un patrimonio naturalistico inestimabile e fa riscoprire anche le nostre radici e tradizioni agroalimentari: grazie ai progetti con i GAL la riqualificazione porta l’Alta Via dei Monti Liguri ad unirsi ai borghi delle aree interne, con numerosi punti tappa e una ricca rete di collegamenti multidisciplinari, esprimendo tutto il potenziale di vero volano per la Liguria, in piena sicurezza».

«Noi vogliamo rappresentare il sistema camerale nella sua interezza, 96mila imprese, e nella fattispecie del territorio, rappresentiamo, attraverso le organizzazioni di categorie che interverranno stamani nei vari settori trainanti, quello che sono le opportunità e le necessità – afferma Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria  Per quel che riguarda la generalità noi abbiamo la necessità di velocità di decisione di programmazione certa. Troppe sono le aspettative per problematiche ancora da sciogliere. Le buone intenzioni sono estremamente importanti, ma noi riteniamo che gli operatori per poter riprogrammare la ripartenza abbiano necessità di regole precise nei tempi assolutamente certi e veloci. Auspichiamo che il ministro, che si è dimostrato sensibile alle varie tematiche, riesca nel seno del governo ad accogliere le istanze».

«Ci facciano lavorare e ci diano delle sicurezze – dice Americo Pilati, presidente regionale di Federalberghi – così ci tolgono tutte le preoccupazioni. Noi siamo pronti ad aprire la prossima settimana e per il ponte del 2 giugno. La Liguria turistica senza alberghi non esiste. Ho chiesto al ministro del Turismo Garavaglia la possibilità di diminuire di almeno il 10 per cento lo spazio per gli ombrelloni e per le sedie a sdraio nelle piscine e sulle spiagge e ha accettato questa idea. Prevedo un buon afflusso e un ritorno degli stranieri per l’estate e speriamo di fare un milione di presenze in più rispetto all’anno scorso».