Politica

Diano Marina, Angelo Basso si è dimesso: in consiglio entra Luisa Barcella

Mossa elettorale dell'ex sindaco che accusa l'amministrazione di non dargli risposte e scrive anche a Mattarella

Angelo Basso

Diano Marina. L’ex sindaco Angelo Basso si è dimesso, come anticipato, da consigliere comunale. Nel parlamentino della Città degli aranci entra così la prima dei non eletti della lista “Diano Riparte“, il medico psicoterapeuta dianese Luisa Barcella.

Polemica la lettera di dimissioni che è stata inviata anche al  al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella quale Basso asserisce di fare un passo indietro per non aver ricevuto risposte alle sue domande dall’amministrazione guidata da Giacomo Chiappori. «Purtroppo accade -scrive l’ex sindaco –  che su richiesta di conoscere a quale norma l’amministrazione si appella per certe decisioni sospette di non essere legittime, le risposte non giungono o giungono parzialmente, o addirittura riguardano argomenti diversi da quelli richiesti. Stupisce anche che gli esposti conseguenti non ottengono neppure loro una risposta né dal Comune e neppure dalla prefettura e tanto meno dalla procura della Corte dei Conti. Questo atteggiamento ormai intollerabile si traduce anche sulla inutilità del lavoro svolto da chi all’opposizione cerca di fare il proprio dovere sino in fondo». 

Le questioni  rimaste senza risposta  riguarderebbero i controlli antimafia del 2015 il cui verbale è rimasto secretato, la posizione dell’amministratore delegato della Gestioni municipali Domenico Surace, la nomina pro tempore del nuovo comandante dei vigili urbani.

Le dimissioni permettono l’ingresso in consiglio comunale della psicoterapeuta dianese Luisa Barcella, probabile ricandidato nel raggruppamento che dovrebbe contenere, tra gli altri, “Diano Riparte” e “Diano cambia“.

La lettera è stata inviata anche al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al prefetto di Imperia Alberto Intini, al  Comando provinciale della guardia di finanza, alla Corte dei conti di Genova,  alla questura di Imperia, al Comando provinciale dei carabinieri del capoluogo.

 

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