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Dalla Conferenza intergovernativa semaforo verde ai lavori per il nuovo tunnel del Tenda

«Positivo passo avanti e tempi certi per le opere da realizzare», dice il deputato leghista Flavio Di Muro

Roma. Un viadotto lungo 65 metri per sbloccare i cantieri del Tenda bis tra Limone e la valle Roja francese fermi dall’alluvione dello scorso ottobre. E’ la soluzione scelta oggi oggi dalla Conferenza intergovernativa Italia-Francia, che si è riunita via streaming. Il costo dell’opera lieviterà di 45 milioni di euro, ma la decisione è stata presa per risolvere i problemi dell’importante via di collegamento tra Piemonte, Liguria e Francia.

Il nuovo tunnel sarà pronto tra due anni, il restyling della vecchia galleria nel 2025. La Conferenza ha anche parlato dello sblocco dei lavori sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, ancora interrotta a sud di Breil verso Olivetta San Michele. Il via libera ai lavori da parte della società francese dei treni dovrebbe permettere di iniziare i lavori tra poche settimana, con conclusione prevista per dicembre. Fino ad allora i collegamenti Torino-Cuneo-Ventimiglia saranno garantiti in treno fino alla val Roya, poi con bus fino alla Liguria.

«Entro il 2023 ci sarà riapertura della nuova galleria sul Colle di Tenda. In pochi mesi la Lega al governo è riuscita a mettere una pezza al disinteresse dell’esecutivo Conte II. L’impegno del vice ministro Alessandro Morelli e della Commissione Trasporti alla Camera con Edoardo Rixi ha permesso un lavoro sinergico e concreto con gli amministratori locali. La conferenza intergovernativa appena conclusa segna un positivo passo avanti, con tempi certi per le opere da realizzare per cancellare le cicatrici su un territorio colpito oltre ogni modo dal maltempo». Lo dice in una nota il deputato della Lega Flavio Di Muro.

«Unità d’intenti tra Italia e Francia sul viadotto all’uscita dei due tunnel -spiega il vice ministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli a margine della riunione della Conferenza intergovernativa –   visto che l’ipotesi nuove gallerie avrebbe avuto un iter molto più lungo con variabili maggiori. Si approfondirà ancora in sede di Comitato di sicurezza la gestione del versante, ma la decisione è presa. Grazie ai sindaci e ai rappresentati del territorio che hanno condiviso il percorso per arrivare a questo successo in tempi brevi».