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Coronavirus, visita del sottosegretario Costa a Sanremo: "Associazioni fondamentali per gestire tensioni sociali" - Riviera24
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Coronavirus, visita del sottosegretario Costa a Sanremo: “Associazioni fondamentali per gestire tensioni sociali”

Riapertura Casinò il 7 giugno se Liguria in zona bianca. Costa è convinto: "Necessario che politica dia segnale forte"

Sanremo. “Credo che se nel nostro Paese c’è stato un momento in cui le tensioni non sono sfociate in qualcosa di più serio e grave, è grazie al grande lavoro delle associazioni di categoria nel gestire queste situazioni di difficoltà. Dobbiamo essere grati”. A dirlo stamani, al termine di un incontro con le categorie al Casinò di Sanremo è stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa (Noi con l’Italia). “Durante questa pandemia ognuno ha fatto la propria parte – ha aggiunto – dando un contributo importante e quello delle associazioni di categoria, sicuramente è stato fondamentale”.

CASINO’
Se per la Liguria verrà confermato l’ingresso in zona bianca dal prossimo 7 giugno, anche la casa da gioco municipale potrà finalmente tornare ad accogliere clienti. La conferma è arrivata oggi, proprio con la visita del sottosegretario alla Salute. «Con l’ingresso in zona bianca da parte delle regioni, le date previste nell’ultimo decreto delle riaperture sostanzialmente vengono anticipate, quindi una notizia positiva per la Liguria – ha detto Costa -. Questo testimonia che il lavoro che stiamo facendo ci sta portando a un ritorno graduale alla normalità, seppur con prudenza e senso di responsabilità». Sul Casinò di Sanremo ha aggiunto: «Fin da subito ho preso una posizione netta. Credo che la politica debba avere il coraggio di fare delle scelte, deve avere il coraggio di dare delle prospettive ai cittadini nella speranza anche di riallacciare un rapporto di fiducia e di credibilità. E’ chiaro che quando una regione passa in zona bianca gli unici vincoli che permangono sono quelli dell’obbligo della mascherina, del divieto di assembramento e del distanziamento».

TAMPONI GRATUITI PER TURISTI?
“Sulla gratuità dei tamponi è chiaro che dobbiamo fare una riflessione, c’è una questione economica da valutare. Se ci saranno le condizioni, ben venga” ha detto il sottosegretario Andrea Costa, intervenendo così anche sulla richieste provenienti da più parti di tamponi gratuiti per rilanciare il turismo nel nostro Paese. “Sui tamponi la medicina sta facendo passi avanti – ha aggiunto -. C’è anche l’apertura ai tamponi salivari, che certamente dal punto di vista dei costi possono essere più contenuti rispetto agli altri. Lo sforzo quotidiano della scienza e della politica è di creare le condizioni migliori, affinché i cittadini possano tornare alla normalità, a viaggiare e a vivere”. Sul turismo Costa ha poi aggiunto: “Abbiamo cercato di mettere in atto già alcuni sostegni per incentivare il turismo, pensiamo al green pass europeo che sarà uno strumento importante che andrà in vigore dal primo di luglio”.

VIA LE MASCHERINE ALL’APERTO?
“Agosto sarà il mese in cui potremo togliere la mascherina all’aperto. Si tratta di una questione di credibilità e di fiducia”. Lo ha dichiarato dal Casinò di Sanremo il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. “Nel momento in cui sosteniamo che il vaccino è l’unica via di uscita da questa pandemia dobbiamo avere anche il coraggio di dare prospettive – ha aggiunto – Con questi ritmi vuol dire che ad agosto avremo somministrato oltre 75 milioni di dosi di vaccino e se non iniziamo a dire che con quelle quantità possiamo ragionare di togliere le mascherine all’aperto, rischiamo di non essere credibili”.

DISCOTECHE
“Il settore delle discoteche è ad oggi l’unico senza una risposta e senza una data certa e quindi ovviamente dobbiamo farci carico di questa necessità”, ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, toccando il punto dolente del settore del divertimento notturno, che ad oggi non sa ancora quando potrà riaprire le porte agli avventori. Una cosa è comunque certa, spiega Costa: “Dobbiamo però anche essere realisti: dobbiamo permettere alle discoteche di riaprire ma essere discoteche, non è che possiamo farle riaprire dando limitazioni e distanziamento. A questo proposito, l’associazione che riunisce questo mondo ha presentato due giorni fa un protocollo che noi abbiamo presentato al Cts (comitato tecnico scientifico, ndr) e confidiamo in tempi rapidi di trovare una condvisione per permettere alle discoteche di riaprire ma di farlo in una situazione di normalità. Quando parliamo di discoteche non possiamo parlare di distanziamento: la discotecha è luogo per antonomasia di aggregazione. C’è assolutamente bisogno di riaprirle, dobbiamo capire in che modo per garantire sicurezza, monitoraggio e tracciabilità. Ad oggi dare una soluzione diventa difficile: se avessi la soluzione le discoteche sarebbero aperte, se non lo sono è perchè una soluzione non l’abbiamo ancora trovata”.

“Quando parliamo di discoteche – ha aggiunto – Parliamo comunque di posti di lavoro e di opportunità per i nostri ragazzi che hanno bisogno di stare insieme e condividere momenti insieme. E’ una risposta che dobbiamo dare e sono convinto che la daremo, così come l’abbiamo data agli altri settori. Nonostante le critiche di chi diceva che non avevamo dato date, mi pare che alla fine ci siamo assunti delle responsabilità e abbiamo dato certezze a tutte le categorie. Oggi, ripeto, tutti sanno quando potranno riniziare le proprie attività e credo che essere usciti da un clima di incertezza era l’obiettivo primario. Rimane questo punto delle discoteche su cui stiamo lavorando e su cui confido daremo una risposta”.

SU OSPEDALE UNICO
Sull’ospedale unico, che dovrà essere realizzato nel Ponente Ligure, il sottosegratario alla Salute Andrea Costa dichiara: “Pur sottolineando che la competenza è regionale e quindi lungi da me esprimere pareri su temi su cui la Regione ha competenza, credo che si debba fare uno sfrozo in più e cioè in tempi rapidi la stessa politica che ha trovato la condivisione sull’idea di realizzare l’ospedale unico decida anche dove farlo una volta per tutte: si mettano d’accordo, decidano un posto e facciano partire tutto l’iter affiché si arrivi a dare questa risposta al territorio di cui c’è assolutamente bisogno”.

 

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