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Coprifuoco, Coldiretti Liguria: «Dopo oltre sei mesi necessario sostenere la ripartenza dei territori»

«Con l’arrivo della bella stagione e del pass vaccinale, fondamentale incentivare, sempre in completa sicurezza, il ritorno del turismo in Liguria»

Genova. «Il possibile superamento del coprifuoco alle 22 e l’apertura all’interno dei locali per il servizio al tavolo e al bancone in bar, ristoranti, pizzerie, ittiturismi e agriturismi in tutta Italia, vale per la ristorazione in fatturato almeno 3,5 miliardi di euro al mese». É quanto stima la Coldiretti in riferimento alle possibili decisioni della Cabina di Regia sull’allentamento delle misure anticontagio, a 6 mesi e mezzo dall’entrata in vigore dello stop agli spostamenti dalle 22,00 alle 5,00 su tutto il territorio nazionale.

«Attualmente – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – solo chi ha possibilità di spazio esterno ha potuto realmente riaprire, dopo mesi di chiusure obbligate e di riduzione dei clienti per lo smart working e per assenza del turismo. A cascata è stato poi travolto l’intero sistema agroalimentare Made in Liguria, con vino, birra e cibi di qualità rimasti invenduti.

Con l’arrivo anche della bella stagione, ad impattare negativamente rischia di essere il limite fissato per il coprifuoco alle 22, poiché riduce le presenze ed impedisce i secondi turni. In un Paese come l’Italia dove 1/3 del budget delle vacanze viene destinata alla tavola, le riaperture sono necessarie, peraltro per garantire l’ospitalità turistica con l’arrivo del pass vaccinale e lo stop alla quarantena per gli stranieri provenienti dall’Unione Europea, soprattutto dopo la decisione di revocare lo stato di emergenza per la pandemia dalla Spagna, il principale concorrente del Belpaese tra le destinazioni turistiche.

Per far davvero ripartire i territori è necessario valutare attentamente la situazione e, sempre e solo in sicurezza, permettere di allentare un po’ la presa su quelle strutture che hanno già subito pesantissime perdite a causa della pandemia, sostenendo allo stesso tempo l’economia dei territori e l’occupazione».