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Casa Serena, ecco i dettagli della proposta d’acquisto. Subito in consiglio comunale

L'amministrazione Biancheri dovrà indire una nuova gara pubblica

Sanremo. E’ stato convocato con urgenza per mercoledì prossimo, 12 maggio, alle 17:30, il consiglio comunale per l’approvazione della proposta d’acquisto arrivata da un’azienda privata per Casa Serena. Vuole correre l’amministrazione Biancheri che stamattina ha accolto, in sede di giunta, la proposta avanzata dalla Moma Srl, società attiva nel campo delle residenze protette.

Stando a quanto trapelato, la Moma avrebbe proposto al Comune una forma di partenariato pubblico-privato, sul modello del Rent to buy: in cambio del subentro immediato alla stipula del contratto di cessione nella gestione della Rsa di Poggio, la Moma si impegna a pagare un corrispettivo di poco meno di 10 milioni di euro, di cui il 60% a rate in dieci anni e il restante 40% (circa 4 milioni di euro) a saldo. In sostanza, Moma gestirebbe in concessione Casa Serena per i prossimi 10 anni – sgravando il Comune da ogni responsabilità -, poi “riscattando” l’immobile e l’azienda sanitaria annessa, pagando in un’unica soluzione 4 dei 10 milioni pattuiti.

Per obbligo di legge, ora l’amministrazione comunale dovrà indire una nuova gara pubblica basata sull’offerta depositata: unica proposta formalizzata a Palazzo Bellevue da quando l’Ente ha annunciato l’intenzione di mettere in vendita la propria casa di riposo di Poggio. A garanzia del proponente, Moma ha chiesto espressamente che le sia concesso un diritto di prelazione qualora l’esito del bando dovesse dare ragione a un’altra società. A curare tutta l’istruttoria sarà il segretario comunale Tommaso La Mendola, su espressa indicazione del sindaco Biancheri.

Il valore che verrà posto a gara risulta essere leggermente superiore a quanto si era ipotizzato in un primo momento: si parla infatti di esattamente 9,8 milioni di euro a fronte dei 9,6 dell’ultima asta esperita e andata deserta.

Spiega il primo cittadini in una nota: “L’alienazione di Casa Serena era già stata prevista nel 2019, in epoca pre pandemia, quando il Comune necessitava di reperire risorse importanti per investimenti urgenti e non più procrastinabili per la città. Oggi, dopo un anno e quattro mesi di pandemia e restrizioni che hanno completamente stravolto gli assetti economici degli enti locali, l’alienazione di Casa Serena è diventata una condizione di assoluta necessità.

In un quadro complessivo profondamente mutato, e con una pluralità di interventi pubblici a cui dare luogo con sollecitudine, la gestione di una casa di riposo diventa difficilmente sostenibile per la parte pubblica, tanto più quando un privato potrà garantire più elevati livelli qualitativi agli ospiti della struttura alle medesime condizioni economiche. Sul piano finanziario, i 600 mila euro che il Comune deve prevedere ogni anno per ripianare i conti della struttura e pareggiarne il bilancio rappresentano un costo ormai non più sostenibile, per il Comune e quindi per la collettività. A ciò si aggiunga che quest’anno la struttura chiuderà con quasi 2 milioni di euro di passivo. Per quanto riguarda i dipendenti ancora rimasti, che saranno riassunti dalla ditta, sono previste ovviamente le clausole di salvaguardia come nei precedenti bandi di gara. Dopo l’approvazione in Consiglio – conclude il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – si aprirà la gara pubblica, e vedremo se perverranno offerte migliorative”.