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Bordighera, inaugurato in Arziglia il “Giardino di Cammi” fotogallery

Sette opere restaurate e collocate nella piazzetta ricavata nell'area dell'ex lavatoio

Bordighera. E’ stato inaugurato oggi il “Giardino di Cammi“: uno spazio aperto, pensato come luogo di ritrovo, alle porte della spiaggia dell’Arziglia, dove un tempo sorgeva il lavatoio. Sette le opere di Marcello Cammi collocate nella nuova piazzetta. «Restituiamo alla città di Bordighera quest’area, dopo anni di abbandono – ha detto il sindaco Vittorio Ingenito -. Il vecchio edificio ha lasciato posto ad uno spazio completamente rinnovato nella veste e nella funzione: una piazza-giardino dalle linee moderne ed essenziali, teatro perfetto per le opere di Marcello Cammi».

Bordighera, inaugurato in Arziglia il "Giardino di Cammi"

Il rinomato artista, nato il 14 aprile del 1912 a Sanremo e morto tragicamente a Bordighera il 3 novembre 1994, fu amato soprattutto dagli stranieri. Critici e giornalisti internazionali avevano definito il giardino che aveva creato alla foce del rio Sasso come “l’ottava meraviglia del mondo”. Un mondo popolato da uomini con cappelli triangolari, gatti, cinesi in bicicletta e giganti, spazzato via da un’alluvione.

A lasciare in eredità alla città di Bordighera le opere dell’artista, era stata la vedova di Cammi, Vittorina, morta nel 2005 nell’esplosione della propria abitazione in via dei Pescatori, nel quartiere dell’Arziglia dove aveva vissuto la sua intera esistenza. Ma le opere sono rimaste abbandonate in locali di proprietà del comune di Bordighera per diversi anni, prima che si pensasse a trovare loro una collocazione.

«Non ho conosciuto personalmente Marcello Cammi – ha detto ancora il sindaco – Ricordo però che, mentre andavo a giocare a pallone, lo vedevo lavorare nel suo Giardino Incantato, a pochi metri da qui: un luogo che ai miei occhi di bambino appariva misterioso ed un po’ magico. Molti mi hanno raccontato di un uomo di forte personalità e grande umanità, che ha amato Bordighera al punto da affidarle la sua arte. Purtroppo, l’alluvione prima ed in seguito alcune scelte che si sono rivelate inadeguate non hanno permesso di adempiere in pieno alla sua volontà; molto è andato perduto. Ancora più doveroso, quindi, avviare un’opera di recupero e restauro e renderla poi fruibile a tutti cominciando proprio da qui, dall’Arziglia».

Sempre sotto la supervisione dell’architetto, e presidente del consiglio comunale, Marco Farotto (che si è occupato personalmente del progetto), altre opere di Cammi saranno valorizzate in altri luoghi di Bordighera. Ad occuparsi del restauro è stato il maestro David Marani, mentre a progettare lo spazio dell’Arziglia sono stati gli architetti Aldo Panetta ed Alessandro Liotta.

Per la riqualificazione dell’area, comprensiva del rifacimento della vasca di sollevamento e di decantazione, il Comune ha speso 160mila euro.