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Viaggio nelle frazioni matuziane, alla scoperta dei piccoli e grandi problemi irrisolti di Coldirodi

Ci accompagna il consigliere comunale pentastellato Roberto Rizzo

Sanremo. Parte da Coldirodi il viaggio nelle frazioni matuziane di Riviera24. Con il consigliere comunale pentastellato, Roberto Rizzo, siamo andati a testimoniare le criticità della zona.

riviera24 - collage rizzo coldirodi

Prima abbiamo incontrato Don Filippo Pirondini, che ha subito evidenziato il problema della piazza principale del paese, con due edifici di culto: la chiesa San Sebastiano, oratorio Sant’Anna. Secondo il prelato bisognerebbe limitare flusso delle auto per la sicurezza dei fedeli. In via Rambaldi poi la facciata della chiesa è visibilmente ammalorata. Aggiunge Don Filippo: «Bisogna dare sostegno alle fasce giovani, specialmente quelli delle scuole medie»

Per Rizzo i punti dolenti sono anche altri, come ad esempio piazza San Sebastiano, dove ci vorrebbe, secondo il consigliere, un  vigile quartiere ed un divieto sosta continuo, perchè le macchine si trovano in una sorta di imbuto e manovrare è sempre un problema, specialmente per i mezzi di soccorso. C’è poi il progetto di  circonvallazione, che bypasserebbe il centro della frazione per andarsi a collegare con strada Monte Ortigara.

Poco più in la è crollato da tempo il tetto del mercato coperto, ma nessuno , per ora, si è ancora occupato di ripararlo. La pinacoteca di Villa Luca inoltre, sembra essere caduta nel dimenticatoio, con le stradine del centro storico che la circondano piene di buche. Anche il campo da basket è lasciato nell’incuria, sia per colpa, sempre secondo Rizzo, dell’inciviltà dei residenti sia per la poca manutenzione.

Andando verso l’entrata del paese il consigliere ci fa notare che servirebbe un dosso per rallentare il traffico e l’antenna della telefonia mobile, un’antenna che sembra un albero di Natale improvvisato e risale ad anni fa «L’ultima opera pubblica fatta a Coldirodi», ironizza Rizzo. Il nostro tour si conclude al cimitero della frazione, l’ultima volta ampliato nel 2014 ed ancora, allo stato dei fatti, incompiuto nella realizzazione di un blocco di loculi.