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Un nuovo polo pubblico per l’accoglienza degli anziani, la proposta della Federazione Operaia

"Riportare la questione della vendita di Casa Serena in consiglio comunale"

Sanremo. Il Gruppo di Cultura Politica della Federazione Operaia Sanremese continua la sua opera di approfondimento su alcuni aspetti di stretta attualità che riguardano l’amministrazione comunale. Lo fa ripartendo dalle Residenze per anziani, in particolare Casa Serena.

“Rispetto alla tutela della salute e della socialità delle persone anziane, in linea di principio, bisogna sempre preferire soluzioni che riducano all’essenziale la possibilità di ospitare le persone anziane negli Istituti Residenziali, soprattutto se sono persone autosufficienti o che possano essere seguite a domicilio – , spiegano dalla Fos.

In questo contesto oltre ad una opportuna assistenza presso la propria abitazione, è opportuno sviluppare anche un sistema di Co-abitazione che consenta di vivere insieme, mediante adeguati servizi collettivi, persone sole ma autosufficienti.

Per quanto riguarda gli Istituti Residenziali alla luce dell’esperienza acquisita (soprattutto durante questa pandemia), bisogna assolutamente trovare forme di sinergia tra Regione – ASL – Comuni – Case di riposo, con un coordinamento tra le varie Direzioni sanitarie (Alisa – Ospedali – Distretti – Case di riposo) per concordare uniformemente linee guida di comportamento, procedure, protocolli, disposizioni sugli accessi.

Bisogna evitare atteggiamenti di pura vigilanza con il solo fine sanzionatorio, tenendo conto che tutte le strutture citate hanno il compito di assicurare la salute nelle varie fasi della ospitalità, della cronicità e sono indispensabili nei periodi di emergenza posti letto.

Tenuto conto di quello che è successo anche a Casa Serena (causa la pandemia), forse è opportuno che il Comune di Sanremo, prima di ufficializzare una nuova gara per la vendita della Struttura Assistenziale, effettui una attenta riflessione anche impegnando, di nuovo, il consiglio comunale.

La questione Casa Serena, grande struttura Pubblica del Distretto Socio Sanitario di Sanremo, non può e non deve essere affrontata solo dal punto di vista finanziario: fare cassa per investire in altro o per pareggiare il deficit di bilancio; ma deve tener conto, possibilmente mediante una nuova decisione condivisa, dei diversi aspetti che questa problematica comporta a partire dal ruolo pubblico nel comparto del Sociosanitario nella nostra realtà territoriale.

Se dalla necessaria riflessione dovesse emergere la volontà di soprassedere alla nuova gara per la vendita di Casa Serena (cosa che noi auspichiamo), si rende indispensabile mettere in campo (nei modi e nei tempi opportuni) un nuovo progetto.

Questo il nostro suggerimento: costruire e realizzare un nuovo e più ampio Polo Pubblico di accoglienza e cura per le persone anziane o fragili.

Si tratterebbe di realizzare un Polo almeno con i due Istituti Residenziali Pubblici già esistenti a Sanremo, con una nuova ed unica governance che possa disporre di adeguati investimenti sia pubblici che di possibili soggetti privati (partnership) per  utilizzare al meglio le possibili sinergie”, concludono dalla Fos.