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Sanremo, record di donazioni all’Emporio Solidale fa ricalibrare il contributo del Comune

L'ammontare annuo stanziato per il centro gestito dalla Caritas era di 70 mila euro

Sanremo. Ha festeggiato due anni di attività lo scorso primo aprile l’Emporio Solidale della Città dei Fiori. Un patrimonio importante per il Comune matuziano, mai come nell’ultimo periodo, in cui l’emergenza sanitaria si è trasformata anche in emergenza economica per tante famiglie. Secondo i dati, sono state un migliaio le persone aiutate quasi quotidianamente nei mesi più difficili del lockdown, a cui si sono sommate i 150 nuclei famigliari seguiti abitualmente dai Servizi Sociali del municipio.

E’ grazie alle cospicue donazioni ricevute da parte di privati, siano essi imprenditori, associazioni di volontariato o semplici cittadini, se l’Emporio Solidale, finanziato per intero dal contributo comunale, ha potuto far risparmiare alle casse dell’ente locale circa 30 mila euro all’anno sull’ammontare massimo stanziato dall’amministrazione civica. Scenderà, infatti, da 70 mila a 40 mila euro il contributo annuale che il Comune stanzia in favore della Caritas per la gestione dell’Emporio Solidale. Questo non per problemi di gestione ma a causa della tanta solidarietà dimostrata nei confronti delle persone in difficoltà che, di fatto, ha reso meno necessario il sostegno pubblico al centro.

«La convenzione sottoscritta con il Comune due anni fa – spiega il responsabile Caritas Maurizio Marmoprevedeva un budget massimo di 70 mila euro che di fatto non abbiamo mai speso integralmente, un po’ perché il progetto si è evoluto nel tempo e soprattutto per il numero di donazioni di prodotti e altri generi alimentari che sono arrivati dall’inizio dell’emergenza Covid. Donazioni già considerevoli, incrementate dall’iniziativa del “carrello sospeso” dei supermercati.

Una efficiente rete della raccolta, unita all’impegno dei volontari, ci ha permesso di dare un buon servizio senza impiegare tutti i fondi potenzialmente a disposizione. Il progetto sta dimostrando di essere virtuoso: oltre ad aiutare persone in stato di bisogno, riusciamo anche ad avere un impatto forte sulla riduzione dello spreco alimentare. Ciò non toglie che in futuro si possa pensare di tornare a investire. Le potenzialità di far crescere questa struttura ci sono tutte».

Aperto tre giorni alla settimana, l’Emporio Solidale funziona attraverso il meccanismo della tessera a punti che permette alle persone indigenti di fare la spesa gratuitamente. Gli utenti vengono inviati dai Servizi Sociali del Comune che conoscono nel dettaglio la condizione di ciascuno di essi.