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Sanremo, ordine del giorno contro il governo spiazza il centrodestra. Lega e Liguria Popolare lasciano Fdi sola

Assente anche il capogruppo di Forza Italia

Sanremo. Ordine del giorno contro il governo a firma Fratelli d’Italia, previsto in discussione nella seduta del consiglio comunale di questa sera, viene ritirato nell’assenza dei colleghi di centrodestra di Liguria Popolare e Lega e del capogruppo di Forza Italia. Il fatto è accaduto questa sera in consiglio comunale e non è passato inosservato.

Consiglio comunale Sanremo maggioranza e opposizione

L’ordine del giorno depositato il 16 aprile scorso dai consiglieri di FdI Luca Lombardi e Federica Cozza faceva parte dell’iniziativa portata avanti in tutta Italia dal partito della Meloni, volta a contrastare il governo, a spronare le riaperture e a cancellare il coprifuoco. Cavalli di battaglia di Fratelli d’Italia che si trova all’opposizione del governo Draghi e alleato dei partiti che compongono la coalizione di centrodestra e che sostengono le Regioni azzurre come la Liguria e tanti Comuni.

A marcare assente sono stati in apertura di seduta i consiglieri Andrea Artioli e Pietro Correnti per Liguria Popolare (che conta un sottosegretario della Liguria nel governo), il consigliere capogruppo della Lega Daniele Ventimiglia e del consigliere Stefano Isaia (assente per tutta la seduta) e il capogruppo di FI. Presente, invece, la consigliere “azzurra” Patrizia Badino.

«Ho sentito i colleghi della minoranza di centrodestra anche oggi e non mi sono stati segnalati problemi rispetto al nostro ordine del giorno, critico nei confronti del governo, spiega Lombardi. Mi riservo di chiarire la situazione ma vorrei precisare che il ritiro dell’odg sulle riaperture è stato deciso perché andava aggiornato alle luce dell’ultimo decreto legge del governo Draghi che in parte ha accolto le nostre istanze, mentre su altri punti permangono forti distanze».

Stando a voci di corridoio, non sarebbe solo l’antagonismo nei confronti del governo ad aver creato qualche frizione a livello regionale e locale tra i partiti di centrodestra. Fattore da approfondire sarebbe anche la nomina, giunta ieri, dell’avvocato Claudio Rodini nel Cda di Amaie Energia. Una nomina, in quota Fratelli d’Italia, che sarebbe stata decisa dal presidente Toti e dall’assessore al Turismo Gianni Berrino senza condivisione con gli alleati.

Al posto dell’ordine del giorno sulle riaperture, Fratelli d’Italia ha incassato l’approvazione all’unanimità della proposta volta a chiedere la “rinegoziazione del contratto di servizio con Trenitalia al fine di garantire l’immediato ripristino delle tre coppie di servizi di lunga percorrenza soppressi, nonchè l’implementazione del servizio ferroviario InterCity tra Milano/Torino e la riviera di ponente, soprattutto in previsione della prossima ed auspicata ripresa della mobilità, del turismo e dell’economia in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, al fine di gestire la domanda e coordinare l’offerta e la sostenibilità della domanda di mobilità tra le diverse modalità di trasporto (pubblico e privato, stradale e ferroviario)”.