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No assembramenti

Sanremo, il sindaco firma l’ordinanza che mette a sedere la movida

Ieri il confronto con i commercianti della marina. Approvata anche la delibera Spazio Aperto

Sanremo. E’ stata firmata in mattina dal sindaco Alberto Biancheri l’ordinanza che mette a sedere la movida nella zona della marina, in particolare in piazza Bresca. Il primo cittadino, a seguito dei colloqui avuti ieri con i commercianti interessati, è andato a riproporre lo stesso provvedimento già firmato l’anno scorso, volto a evitare ogni forma di assembramento. Previsto anche il ritorno degli stewards.

Contestualmente alla firma dell’ordinanza che entra immediatamente in vigore (il testo integrale in fondo all’articolo), la giunta comunale ha anche approvato la delibera “Spazio Aperto” che, dopo il passaggio in consiglio comunale, permetterà alle attività commerciali di chiedere un ampliamento gratuito dei dehor dal 50 fino al 100% della superficie attuale. Nelle righe del provvedimento si conferma il cambio di indirizzo rispetto all’estate passata per quanto concerne le chiusure stradali: nessuna via verrà preclusa al traffico veicolare. Per agevolare le attività, i commercianti potranno chiedere ai vicini di poter posizionare tavolini e sedie di fronte ai loro ingressi o alle loro vetrine fuori dagli orari di apertura.

Il testo dell’ordinanza sulla movida:
Nei giorni 30 aprile, 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28 e 29 maggio 2021, dalle ore 18.00 alle ore 22.00 qualora lab Regione Liguria sia in zona bianca o gialla, nell’area di piazza Bresca, piazza Sardi e via Gaudio inferiore via N. Bixio a via Roma):

 il contingentamento dell’accesso nella zona al verificarsi di assembramenti ovvero alla presenza diun numero di persone tale da non garantire il distanziamento interpersonale di 1 metro, previsto dalla normativa, secondo le disposizioni impartite dalle forze di polizia intervenute; è consentito sempre l’accesso ai residenti e alle persone dirette ai pubblici esercizi con disponibilità di posti a sedere nell’area all’aperto del locale e per usufruire dell’asporto ove consentito dalle norme in vigore;
 ai proprietari dei locali di provvedere a mezzo di stewards all’orientamento degli avventori per evitare assembramenti e il mancato rispetto del distanziamento interpersonale di 1 metro, previsto dalla normativa, avvisando le forze di polizia in caso di mancato rispetto;
 il divieto di consumare bevande alcoliche e analcoliche ed alimenti sulle aree pubbliche, ad eccezione dei clienti seduti nelle aree in concessione ai pubblici esercizi e con il rispetto del distanziamento sociale di 1 metro;
 obbligo di usare correttamente la mascherina di protezione delle vie respiratorie, in aggiunta al distanziamento interpersonale di 1 metro, ad eccezione:
o dei clienti dei pubblici esercizi seduti, tenuti al rispetto del distanziamento interpersonale di 1 metro e della norma che prevede un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi o dei soggetti non obbligati dall’art. 1 c.3 DPCM 2 marzo 2021 (minori di anni 6 – patologia o disabilità non compatibile con l’uso della mascherina ovvero ai soggetti che interagiscono

Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione della presente ordinanza è sanzionata a norma e per gli >effetti dell’articolo 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, richiamato dall’articolo 2 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali dell’articolo 650 del Codice penale. Si applicano, inoltre, le disposizioni per le sanzioni accessorie e per le procedure previste nello stesso articolo.

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