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Sanremo, addio Giovanni Battista Conrieri. Medico, giornalista, poeta e scrittore

Il ricordo della figlia Stefania

Sanremo. E’ mancato ultraottantenne Giovanni Battista Conrieri, medico, giornalista, poeta e scrittore. Molto legato alla sua terra, la Liguria, così lo ricorda la figlia Stefania «Quei pezzi di vita trascorsa insieme si sono all’improvviso messi in fila, uno dietro l’altro come le pagine di un libro. In questi giorni i ricordi rimbombavano così forti e vividi che sembrava fosse successo tutto ieri. Quella volta in cui da bambina mi avevi portata a vedere Flash Gordon al cinema Ariston, la gita sulle Dolomiti in cui ti eri slogato la caviglia e ti eri appoggiato a me, per tutta la discesa, come un bastone, le avventure a Collodi dove mi portavi ogni anno perché coltivare la fantasia è la qualità dei giusti come dicevi sempre, le scorpacciate di giuggiole nella campagna delle Ville. E poi le chiacchiere nella piazzetta dei Dolori della Pigna in cui ci mettevamo con il naso all’insù a guardare i soffitti affrescati della casa in cui eri nato, mentre tu mescolando fantasia e realtà, facevi volare nell’aria, come coriandoli, i tuoi ricordi di bambino. Sembrava di vederlo davvero il vecchio Baccì mentre con i suoi stracci vecchi risaliva per i carruggi trascinando stancamente il suo mulo maleodorante e il peso della sua sfortunata esistenza. E sembrava di scorgerla veramente la tua tata Chiarina, debole di cuore e sempre più raggrinzita nella sue vesti spelacchiate, che ti chiamava a perdifiato dalla grande finestra sulla piazzetta, con una mano sul petto: “Cicci, torna a casa che è tardi! Cicci dove ti sei, mi farai morire di crepacuore così?”».

Continua lo scritto «La fantasia ha imperato ovunque nella tua vita, nei tuoi libri, nelle tue poesie, nei tuoi racconti dove la realtà si è sempre inchinata di fronte all’immaginazione e le ha obbedito sommessamente. Spesso, ti vedevamo perso nei tuoi pensieri. Dovevi assecondare quel lacerante bisogno di allontanarti e di isolarti per scrivere sulla tua vecchia macchina 22 che sentivamo ticchettare per ore. Facevi allora quel salto sugli alberi come Cosimo nel Barone rampante per diventare un tutt’uno con quel paesaggio del Ponente ligure aspro e incantato che amavi più di ogni altra cosa. Solo da lassù, sulle terrazze scoscese e assolate di ulivi secolari, lo sguardo diventava limpido, i pensieri scivolavano leggeri sulla carta e le cose cominciavano a capirsi meglio. Nessuno potrà dimenticare l’amore sfrenato per la tua terra, la Liguria e per la città di Sanremo di cui hai cercato per tutta la vita di difendere la bellezza, la cultura e le tradizioni che giorno dopo giorno vedevi sgretolarsi. Medico, scrittore, giornalista e poeta hai fondato il Circolo Ligustico “Arti e ambiente” di Sanremo, ideando e coniando il “Cigno Ligustico”, un logo raffigurante un bianco cigno stilizzato, a forma di L, con l’azzurro del mare e il verde delle terre liguri a indicare quelle due Ligurie, una costiera, la civiltà del mare e una di montagna, la civiltà dell’ulivo che si sfiorano senza mai toccarsi. Ora ti immagino proprio come Cycnus, l’antico re dei Liguri trasformatosi nel candido volatile per il dolore della perdita dell’amico Fetonte. Gli dei, colti da pietà, ti hanno accolto in cielo nell’omonima attuale costellazione. E noi, proprio nell’ora più buia, continueremo a cercart

Daniele Ventimiglia, consigliere comunale della Lega, esprime così il suo cordoglio «E’ con profonda tristezza e dolore che apprendiamo della scomparsa del nostro amico dott.Giovanni Conrieri. Giovanni, mancherà a tutti noi e a coloro che lo hanno conosciuto come uomo di grande intelligenza e con una passione per la nostra politica che ha sempre rispettato con lealtà e schiettezza sin dalla nascita del nostro partito».