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Processionaria, Lorenzi (Civicamente Bordighera): «Necessaria task force per la prevenzione sul territorio comunale» foto

«Le segnalazioni vengono inviate all’Ufficio Ambiente, che le inoltra all’impresa della nettezza urbana, che a sua volta le trasmette ad una ditta subappaltatrice con richiesta di “interventi” che hanno latenze di un mese o anche più»

Bordighera. La mozione che Civicamente Bordighera presenterà martedì 13 aprile in consiglio comunale. Obiettivo: è di far pianificare in modo sistematico la lotta alla processionaria con enfasi sulla prevenzione, così da salvaguardare i pini oltre che persone e animali:

«Uno dei pochi eventi della primavera che non sono accolti con gioia è l’arrivo a terra delle larve di processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa). Le larve sono coperte di peli urticanti che provocano infiammazione e reazioni allergiche con esiti anche gravi; perciò è importante prevenirne il contatto con la pelle e le mucose. Sono particolarmente a rischio i bambini e gli animali domestici, sia perchè giocano per terra sia perchè sono ignari del pericolo.

Ma anche gli alberi parassitati soffrono, e non poco; perchè le larvette di processionaria che in autunno escono dalle uova deposte sugli aghi dei pini, iniziano subito ad alimentarsi di aghi e a formare nidi. É stato calcolato che una colonia di circa 200 individui che forma un nido può consumare ogni anno quasi 2 kg di aghi (peso di sostanza secca); così 4-5 nidi possono defoliare interi alberi. Gli alberi potranno emettere nuova vegetazione, ma saranno sempre più indeboliti.

In riconoscimento del rischio sanitario e fitosanitario, la legge Italiana impone la lotta obbligatoria alla processionaria (DM 30/10/2007). L’irrorazione aerea di prodotti fitosanitari è ora vietata dalle leggi della Comunità Europea. Le strategie meccaniche orientate a distruggere i nidi o a catturare sui tronchi le larve durante la loro discesa, sono frammentarie e soprattutto non prevengono il danno alle piante. Invece l’endoterapia, tecnica nuova e sempre più usata, è uno strumento preventivo.

In ottobre-novembre, quando le larve iniziano a svilupparsi, vengono iniettati nel fusto delle piante principi attivi con azione insetticida, che sono trasportati dai vasi linfatici ascendenti fino alla chioma delle piante dove raggiungono e uccidono le larve. Il primo trattamento deve essere seguito da un secondo a distanza di un anno per “saturare” il sistema. I trattamenti sono poi ripetuti a intervalli di 2-3 anni.

Il numero di pini che Bordighera ospita e il loro valore paesaggistico e ambientale impone che la lotta alla processionaria sia sistematica, preventiva, e pianificata sul lungo periodo. L’amministrazione ha effettuato nel novembre 2019 il trattamento endoterapico a 133 conifere radicate soprattutto in aree scolastiche, ma quel trattamento non è stato consolidato. In questi giorni le molteplici segnalazioni di nidi o di “processioni” vengono inviate all’Ufficio Ambiente, che le inoltra all’impresa della nettezza urbana, che a sua volta le trasmette ad una ditta subappaltatrice con richiesta di “interventi” che non si è riusciti a sapere in che cosa consistano, e che comunque hanno latenze di un mese o anche più.

Abbiamo perciò presentato per il consiglio comunale del 13 aprile una mozione per proporre che una task force di persone con esperienza agronomica e fitosanitaria rediga un piano, almeno a medio-termine, per un approccio sistematico mediante endoterapia alla prevenzione della processionaria sul territorio di Bordighera; e che venga messo a disposizione un adeguato supporto finanziario ricorrente».