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Imperia, acquacoltura alla Galezza: verso il no alla concessione ad Aqua foto

Dopo il via libera del Tar, ambientalisti sulle barricate. Confronto tra il sindaco Scajola maggioranza e opposizione

Imperia. Si è svolto nella serata di oggi nell’aula consiliare di Palazzo civico un vertice tra il sindaco Claudio Scajola e i capigruppo di maggioranza e opposizione a proposito della sentenza del Tar che dà il via libera alla società Aqua di Lavagna per la realizzazione dell’impianto di acquacoltura per l’allevamento di branzini e orate al largo della Galezza.

collage vertice galeazza

Contro la concessione è nato un comitato “SiAmo Galezza” animato dalla nota attrice Livia Carli e dalla militante ambientalista Barbara Ghilardi.

«Un  insediamento – ha tagliato corto il sindaco Claudio Scajola –  quello dell’acquacoltura che non riteniamo utile  alla nostra città».

«La situazione è complicata, il sindaco Scajola ci ha convocati per spiegare come stanno le cose. Dal punto di vista giuridico la sentenza ,ha dato  ragione ad Aqua ma ha escluso che il Comune debba risarcire il danno. Adesso il sindaco deve fare alcuni passi ma con molta attenzione per non rischiare, poi, di dover pagare i danni e nello stesso tempo rendere palese ad Acqua che la volontà è di  non rinnovare la concessione. Poi ci sarà da capire se scatterà o meno la proroga nel 2023. La normativa è incerta, in evoluzione. Ad oggi la concessione scadrebbe, però, potrebbe esserci una proroga. Vedremo cosa succederà», ha dichiarato il capogruppo di “Imperia al Centro” Guido Abbo.

(foto e video Christian Flammia)