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Fognature fuori uso a Sanremo, l’intervento di riparazione tarda: le ditte non si fidano di Rivieracqua foto

Questa mattina il sindaco Alberto Biancheri ha firmato il divieto di balneazione su tutto il litorale da San Martino fino alla foce del rio San Bernardo

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Sanremo. Tarda a decollare l’intervento in somma urgenza di riparazione del collettore fognario principale che serve la Città dei Fiori e il Comune di Ospedaletti, portando i liquami verso il depuratore di Capo Verde, collassato improvvisamente nella mattinata di ieri con un certo largo anticipo rispetto a quando questi episodi si verificavano in prossimità della stagione estiva.

Il motivo di questa partenza a rilento (stamattina si sono visti solo due operai nel cantiere), sarebbe dovuto a una richiesta di garanzie al Comune chieste dalla ditta incaricata nei confronti del lavoro da compiere per conto di Rivieracqua, soggetto responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria della condotta finita KO.

Il gestore unico del servizio idrico integrato, dopo anni di tira e molla, sta finalmente subentrando nelle gestioni cessate di Amaie, Aiga e Amat, ma ha ancora in piedi un importante concordato preventivo che nella sua ultima stesura prevede un taglio, ridimensionato rispetto alle prime ipotesi ma ugualmente considerevole, dei crediti vantati dalle ditte appaltatrici che nel corso degli anni hanno preso incarichi sulla fiducia senza essere pagate. Accumulando, così, crediti considerevoli. Proprio Gianni Silvano, titolare dell’omonima ditta, in anni recenti, nelle vesti di vicepresidente di Ance, aveva chiesto con forza che Rivieracqua ottemperasse ai crediti accumulati nei confronti delle aziende, grandi o piccole che fossero, che avevano fatto inconsapevolmente da “banca del consorzio idrico dei Comuni”.

Stando alle ispezioni che il Comune matuziano ha di recente avviato lungo gli alvei e che hanno portato allo scoperto perdite importanti sia negli scarichi pubblici che in quelli privati, i problemi storici delle condotte fognarie di Sanremo non riguarderebbero il solo collassamento del collettore principale situato nel perimetro del torrente San Francesco, ma anche svariate criticità igienico-sanitarie emerse lungo i tratti terminali dei torrenti San Martino, San Francesco, San Lazzaro, Val d’Olivi e San Bernardo.

Intanto, poche ore fa, come preannunciato ieri, il sindaco Alberto Biancheri ha firmato le ordinanze che istituiscono i divieti di balneazione su praticamente tutto il litorale. Da San Martino, passando per Corso Trento e Trieste, tutta l’area denominata la “Bussola”, Lungomare delle Nazioni e fino alla foce del rio San Bernardo. Secondo fonti aziendali, nel corso della settimana è stata programmata una riunione tecnica a cui parteciperanno il Cda, presieduto da Gian Alberto Mangiante e i tecnici di Rivieracqua/Amaie, per fare il punto sulla situazione e pianificare il ripristino della condotta.

La note dell’amministrazione Biancheri. In concomitanza con l’inizio dei lavori su tutti i rii e i torrenti cittadini appaltati nei giorni scorsi dal Comune di Sanremo, è stata firmata stamattina l’ordinanza sindacale che dispone un divieto di balneazione precauzionale su tutto il territorio sanremese per l’intera durata dei lavori. Nei giorni scorsi il servizio ambiente del Comune di Sanremo aveva avviato un’operazione straordinaria di monitoraggio dei rii e dei torrenti cittadini, rilevando diverse problematiche derivanti sia da strutture pubbliche che private. 

Il Comune, con uno stanziamento di oltre 500 mila euro, aveva quindi predisposto un intervento in somma urgenza su tutti e sette i rii del territorio sanremese, affidando i lavori ad altrettante ditte specializzate. Contestualmente era stata anche pubblicata un’ordinanza indirizzata a tutti i soggetti privati i cui scarichi fognari defluiscono nell’alveo dei torrenti stessi, intimando loro il controllo degli allacci e delle fognature di loro competenza e il relativo immediato intervento in presenza di anomalie.

L’ordinanza di divieto di balneazione si è resa necessaria in previsione del via ai lavori, come spiega l’assessore all’Ambiente Lucia Artusi: “E’ un intervento straordinario che va alla fonte del problema di inquinamento, problema che intendiamo risolvere definitivamente con questi lavori. Ovviamente si è reso necessario il divieto di balneazione su tutta la fascia litoranea per l’intera durata delle operazioni, che gli uffici stimano possano terminare nell’arco di trenta giorni. Qualora su qualche rio o torrente i lavori dovessero concludersi prima, riapriremo subito alla balneazione il relativo tratto di mare”.

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