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Diano Marina, arrivano i proprietari delle seconde case e si rompe tubo dell’acquedotto. La lettera di una residente

L'invito agli amministratori: «Non dimenticate il problema delle tubazioni colabrodo»

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Diano Marina. Scrive la nostra lettrice Franca di Diano Marina.

«Sono una residente di Diano Marina ed oggi pomeriggio l’amara sorpresa: rubinetto a secco!!! Oramai sappiamo la situazione delle tubazioni idriche dove, probabilmente con l’arrivo dei villeggianti delle seconde case, il flusso è aumentato e bam l’ennesima rottura! Ma quello che ancora è più triste o meglio quello che fa inalberare gli animi è che nell’era della tecnologia, ai tempi del Covid poi, l’azienda non si sia aggiornata. Il fornitore di servizi ha tutti i dati degli utenti, e con un solo click può inviare, un sms a ogni cliente avvisandolo del disservizio.

Il consumatore potrà così organizzarsi per riempire un secchio d’acqua o comprarsi un cestello d’acqua al supermercato. Ma arrivare a casa e trovare l’amara sorpresa, beh… ad oggi fa incazzare! E non poco! Se poi pensiamo che ci stiamo avvicinando alla stagione e nessun lavoro di posizionamento nuova tubazione è in cantiere, fa venir voglia di vendere casa e cambiare comune e/o territorio!

Invito quindi – con questa lettera – i vari amministratori comunali di prendersi cura dei cittadini/elettori ed a non dimenticarsi del problema “tubazioni colabrodo”.

Prima dei bei giardini, della bella passeggiata, del bel ecomostro c’è il servizio idrico, un bene essenziale che mancando fa sentirci abitanti del terzo mondo!»

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