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Diano Cambia: «In città manca l’acqua e la giunta Chiappori pensa al Palacongressi sul molo»

«Un’Amministrazione completamente distaccata dalla realtà

Diano Marina. Fanno sapere di quelli di “Diano cambia” «Un’Amministrazione completamente distaccata dalla realtà. Ancora ieri in città si è dovuti fare i conti con la mancanza di erogazione dell’acqua a causa di una rottura all’altezza dell’incompiuta, proprio all’indomani di un duplice consiglio comunale che sanciva invece un ulteriore passo verso il palacongressi sul molo delle tartarughe e la nuova costruzione di un mega edificio in centro, al posto delle scuole di via Biancheri, pronto ad ospitare un grosso supermercato e una quarantina di alloggi. Per la verità è passata un’altra delibera, quella del riconoscimento di un debito fuori bilancio per circa 60.000 euro per la riparazione all’acquedotto cittadino nel piccolo tratto di corso Roma interessato da mesi da un oneroso (si parla di 400.000€) intervento di restyling, con l’ormai purtroppo consueta modalità “dell’asfalto colorato”. Un intervento non programmato, come dimostra l’ulteriore delibera a posteriori, che sancisce la completa disattenzione di questa amministrazione, ormai al capolinea in tutti i sensi, nei confronti di interventi che dovrebbero invece essere prioritari.

Stiamo costruendo un programma crediamo importante, anche per il futuro turistico, commerciale e sociale della nostra città, ma possiamo anticipare che le risorse verranno innanzitutto investite per non patire i soliti problemi che ci interessano da decenni: non è ammissibile che si pensi a riqualificare un tratto del centro storico senza preventivare la sostituzione delle condotte idriche, non è concepibile che tra tanti cantieri aperti o progettati (quasi tutti malamente) non vi sia previsto nulla per sanare le tubazioni ormai vetuste, che creano danni non più sopportabili.

E’ inaccettabile che si pensi alla cementificazione del più bel molo del golfo ed all’apertura di un nuovo supermercato quando l’acqua potabile stenta continuamente a scendere dai rubinetti. Da bambini ci hanno insegnato che “non ci può profumare senza essersi lavati”. E’ incredibile che ci sia qualcuno che governa da dieci anni, e che vorrebbe continuare a farlo, che non lo abbia ancora capito».