Quantcast

Covid, ripresa dell’attività giovanile: l’appello del consiglio direttivo Lnd

Ha chiesto di poter tornare in campo, così come già avviene per altre realtà dello sport dilettantistico e amatoriale

Genova. Tra i vari argomenti trattati nel corso del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, svoltosi il 16 aprile presso il Salone d’Onore del CONI nel pieno rispetto delle indicazioni sanitarie per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, è stata data molta attenzione al tema della ripartenza dell’attività dilettantistica oltre quella già riconosciuta di preminente interesse nazionale, soprattutto quella legata ai giovani.

Ricordando come il calcio di base abbia già dato prova di estrema responsabilità nel rispettare le disposizioni sanitarie e garantire pertanto la sicurezza dei propri tesserati, lo stesso Consiglio ha rivendicato all’unanimità il riconoscimento di questo grande impegno da parte delle istituzioni chiedendo di poter tornare in campo, così come già avviene per altre realtà dello sport dilettantistico e amatoriale.

«Auspico che la richiesta del Consiglio Direttivo e i sacrifici delle società possano ottenere un riconoscimento prima della conclusione di questa stagione sportiva – ha affermato il presidente LND Cosimo SibiliaE che possa quindi riprendere, in totale sicurezza, anche l’attività giovanile».

Nel corso dei lavori è stata ratificata anche la deroga all’articolo 42, comma 3, del Regolamento LND, a valere unicamente per la stagione sportiva in corso, circa l’aumento da 8 a 12 del numero dei prestiti dei calciatori e delle calciatrici in via del tutto eccezionale per le società dei campionati regionali di vertice di calcio a 11 e calcio a 5 che hanno optato per la ripartenza.