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Coronavirus, feste di Pasqua. Prefetto Intini: «Controlli potenziati, ma non possiamo blindare la provincia»

«Non ci saranno check point, ma servizi intensificati in tutti i punti»

Imperia. Sarà una Pasqua diversa, quella che vivranno i cittadini di Imperia, ma non troppo distante da quanto già vissuto lo scorso anno a causa del Covid-19 e delle restrizioni imposte dal governo centrale e regionale. Di certo, ci saranno i controlli delle forze dell’ordine, ma non sarà una Pasqua in “assetto” da guerra. Ad illustrare il dispositivo dei controlli per le imminenti festività è il prefetto di Imperia Alberto Intini.

«I controlli saranno potenziati – spiega – Ma è chiaro che non possiamo blindare la provincia. Non ci saranno check point, ma servizi intensificati in tutti i punti: in città, sulle statali e ai caselli dell’autostrada. La popolazione è ormai abituata ai controlli, come, ad esempio, quelli al confine». A Ventimiglia, infatti, i francesi possono entrare in Italia solo se muniti di tampone con esito negativo.

«Il numero di contravvenzioni è diminuito rispetto al passato – aggiunge Intini – Perché ormai la gente conosce divieti e regole. Poi, se ci dovesse essere il caso singolo, allora si procederà con le sanzioni».

Come richiesto dal Viminale, che ha inviato una nota ai prefetti italiani chiedendo maggiori controlli contro possibili assembramenti, l’attenzione sarà massima nei luoghi di maggior ritrovo, come il lungomare. L’obiettivo è quello di verificare il rispetto delle regole di distanziamento sociale e uso della mascherina, oltre che evitare il rischio di assembramenti. Bandite le feste private e le scampagnate di Pasquetta. «I servizi di quest’anno – conclude il prefetto – Saranno mirati più che alla gestione dei flussi di persone e del traffico, a verificare la legittima possibilità di spostarsi di alcuni rispetto ad altri».

I dispositivi di controllo vedranno impiegati carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia locale dei diversi comuni della provincia.