Quantcast

Contributi per gli ambulanti, in tilt il sito della Regione. I commercialisti: «E’ una presa in giro»

Oggi partiva il bando per il contributo una tantum, ma per gli studi professionali è impossibile inviare i dati dei clienti

Ventimiglia. “Errore durante l’inserimento ora 02291”, “Restrizione di integrità violata”, “Chiave madre non trovata”. E’ quanto compare sulle schermate dei pc degli studi professionali che da questa mattina tentano, invano, di richiedere il contributo una tantum di 1.000 euro promesso dalla Regione Liguria ai commercianti ambulanti.
«E’ l’ennesima presa in giro a chi aspetta il contributo economico e soprattutto a noi professionisti», tuona un commercialista di Ventimiglia, stanco dei continui problemi del sito internet regionale al quale è costretto ad accedere per formulare le richieste di contributi per i propri clienti. Servizio, tra l’altro, che il professionista svolge gratuitamente, consapevole del momento di difficoltà di molti commercianti.
«E’ una situazione che ormai va avanti da un anno – racconta – Esattamente dal marzo del 2020 quando abbiamo dovuto presentare, tramite il sito di Regione Liguria, le richieste per le casse integrazioni in deroga». Sito in tilt, dati già inseriti non corrispondenti a quelli delle aziende (lampante il caso di una società che aveva variato indirizzo da 40 anni), continui ritardi nelle risposte.

Il caos continua anche oggi, primo giorno utile per richiedere il ristoro per i commercianti ambulanti: «Siamo entrati con le nostre credenziali nella pagina apposita, abbiamo compilato la domanda inserendo i dati – spiega – Ma quando si arriva al punto di inviare la pratica, si blocca tutto ed esce “errore”».
Dopo aver tentato più e più volte la procedura, senza successo, lo studio professionale ha chiamato l’ufficio assistenza: «Ci hanno risposto che il sito non funziona perché ci sono troppe richieste». Peccato, però, che il problema si ripeta da un anno. La paura dei commercialisti è che poi i fondi non siano sufficienti per soddisfare tutte le richieste: una sorta di “corsa” al contributo che però viene arrestata dall’inefficienza del sistema.

«A Ventimiglia è da ottobre che gli ambulanti non lavorano: prima c’è stata l’alluvione, poi a dicembre il lockdown in Francia, ora che potrebbero ricevere mille euro di contributo non funziona il sito – dichiara il professionista -. L’efficienza c’è solo quando vengono imposte le chiusure, per il resto non esiste».