Bagarre

Caso Dimar a Ventimiglia, lettera al vetriolo del consigliere Ino Isnardi (FdI) all’amministrazione

Unico della maggioranza ad aver votato contro la pratica, Isnardi torna alla carica: «Chiedo chiarimenti sulla mal gestita situazione»

Ino Isnardi

Ventimiglia. Sono pesantissime le parole usate dal consigliere comunale di maggioranza, Ino Isnardi (FdI), nella richiesta di chiarimenti inviata alla sua stessa amministrazione sulla “scottante” pratica Dimar.
«Come capogruppo di Fratelli d’Italia, come consigliere di maggioranza e come cittadino – esordisce Isnardi – Penso sia arrivato il momento di chiedere spiegazioni su un argomento lasciato volutamente in sordina, data la totale disattesa delle aspettative e le tante millantate promesse».

La richiesta è rivolta, in particolare, all’assessore al Commercio Matteo De Villa e all’assessore all’Urbanistica Tiziana Panetta, ai quali Isnardi chiede «di occuparsi seriamente della questione “centro commerciale” Dimar, senza perdere altro tempo». «Torno sull’argomento – aggiunge – Perché i problemi che stanno venendo ora a galla, oltre che essere stati da me ampiamente preannunciati alcuni mesi fa in Commissione e in Consiglio, mi hanno indotto a fare ulteriori verifiche sulla molto mal gestita situazione».

E ancora: «Sottolineo innanzitutto la manovra di cambio di destinazione d’uso da sede artigianale a commerciale e il mancato versamento dei previsti oneri di urbanizzazione. Dunque, o tale ditta ha un permesso speciale, che io non conosco, per farne a meno, o si auto-concede di non considerare gli obblighi verso il nostro Comune. Ma se, come noi tutti, è per legge tenuta, chiedo ai suddetti assessori che si faccia quel che si farebbe con chiunque non rispetti i dettami di legge: si congeli l’attività fino all’adempimento degli oneri dovuti!».

«Per quanto riguarda poi i conti veri e propri, fatti dal consiglio comunale per valutare il cosiddetto interesse pubblico, seppure in netto contrasto con il parere dei commercianti di Ventimiglia – continua il consigliere – Non finirò mai di chiedermi perché abbiate voluto svendere le nostre proprietà, sapendo perfettamente che era nei nostri diritti e nelle nostre facoltà richiederne invece il maggior valore previsto. Lo avete fatto, sottolineo non io, che vi ricordo essere stato l’unico voto contrario della maggioranza. Vogliamo anche parlare della vendita all’ingrosso che invece è spudoratamente al dettaglio danneggiando in definitiva i negozi di Ventimiglia?»

«Non bastava già il pregresso contenzioso, ancora aperto, con la stessa ditta sempre per le medesime violazioni? – si chiede Isnardi – E vogliamo sottolineare anche l’evidente fanfaronata di quelle 100 e più nuove assunzioni garantite dal centro commerciale per dal lavoro e residenti di zona?»

«Infine – conclude – Vogliamo capire perché da quattro aziende previste ne risultano invece solo tre che accentrano tutte le attività. Chiedo di non soprassedere oltre e mi auguro che non ignorate ignoriate né questa mia richiesta, negli altri articoli usciti recentemente sui giornali, che parimenti sottolineano le evidenti anomalie di questa spinosa vicenda».

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