Quantcast

Campagna vaccinale fragili e ultrafragili, M5s Liguria: «Ostacoli per questi cittadini cui dovremmo prestare massima attenzione»

«Riceviamo continuamente segnalazioni di ritardi e disservizi nelle prenotazioni», dichiarano Fabio Tosi e Paolo Ugolini

Genova. «Riceviamo continuamente segnalazioni di ritardi e disservizi nelle prenotazioni per i cittadini “fragili” e “ultrafragili”, categorie per le quali la somministrazione del vaccino in tempi certi e rapidi è essenziale per la tutela della salute oltre che indispensabile per evitare la ripresa di una nuova ondata di contagi nella popolazione».

Così, il capogruppo del M5S in Regione Liguria Fabio Tosi e il consigliere regionale Paolo Ugolini, primi firmatari di due interrogazioni sulle criticità e sui ritardi nelle vaccinazioni delle categorie “fragili” e “ultrafragili”.

«Il caso della signora di 108 anni della provincia di Spezia è emblematico – ricorda Ugolini -: i familiari, nonostante abbiano consegnato in tempi rapidi la lettera di adesione alla campagna vaccinale, sono stati contattati solo dopo un mese per verificare la disponibilità della signora ultracentenaria a farsi vaccinare al centro vaccinale o a domicilio. Scelta la seconda possibilità, non sono però stati contattati, nonostante avessero più volte tentato di contattare l’Asl5 per avere chiarimenti e una data certa».

«Spiace constatare come nella nostra regione continuino a venire alla luce ostacoli per questi cittadini cui dovremmo invece prestare la massima attenzione: nonostante il rispetto delle modalità per la presentazione della domanda e i numerosi solleciti presentati alle Asl di riferimento, essi non hanno, in molti casi, avuto alcuna risposta o chiamata. E in molti casi, la risposta si è tradotta in appuntamenti con tempi inaccettabilmente lunghi. Interrogato in merito, l’assessore competente non ha fornito risposte esaustive: noi abbiamo chiesto entro quale mese la categoria degli ultrafragili verrà vaccinata presso la loro abitazione. Avremmo gradito una previsione, che non è invece stata fornita, con buona pace di chi attende la somministrazione», dichiara Tosi.

«Dalla risposta dell’assessore alla Sanità si evince dunque che le vaccinazioni a domicilio non sono ancora partite – aggiunge Ugolini -. Manca dunque una reale e credibile calendarizzazione. Intanto, però, le famiglie aspettano informazioni: grave che Regione non abbia previsto un piano comunicativo adeguato per rispondere alle famiglie che naturalmente continuano a chiamare le Asl di riferimento».