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Bordighera, impianto di riscaldamento colabrodo nella scuola di Maria Primina. Stufette contro il freddo

Per la scuola di via Pasteur si pensa a nuovo impianto alimentato da fotovoltaico

Bordighera. Con l’abbassarsi delle temperature, nella scuola primaria di Maria Primina in via Pasteur è tornato il problema del freddo. Bimbi e personale scolastico in aula sono stati costretti a indossare la giacca anche durante le lezioni, visti i continui problemi all’impianto di riscaldamento che venerdì scorso ha smesso, di nuovo, di funzionare. Per ovviare alla situazione, in attesa di una soluzione definitiva, martedì l’assessore alla Scuola Stefano Gnutti ha fatto portare cinque radiatori elettrici. Il problema, però, è stato solo, in parte, alleviato visto che accendere tutti i radiatori insieme è, di fatto, impossibile: il sovraccarico sulla linea elettrica, infatti, fa saltare continuamente l’impianto, tanto che le insegnanti devono scegliere tra accendere la stufa o utilizzare la lavagna elettronica (Lim).
Resta, inoltre, anche il problema dell’acqua fredda con la quale i piccoli alunni si lavano le mani: il boiler, infatti, non riscalda l’acqua perché alimentato dallo stessa caldaia al momento non funzionante.

«Si è rotto il tubo e ha svuotato l’impianto – spiega Gnutti -. Venerdì mi hanno chiamato per palesarmi il problema e ho mandato subito i tecnici. Il fatto è che la condotta principale si trova sulla soletta del piano terra, quindi per intervenire bisogna spaccare il pavimento, che tra l’altro è stato appena rifatto». Un lavoro, questo, che non si può effettuare certamente con i bambini a scuola. E non è comunque detto che, una volta individuata la perdita, l’impianto vetusto non abbia poi problemi altrove.

«Conviene rifare ex novo l’impianto – dichiara l’assessore -. Con un bando abbiamo ottenuto 100mila euro di fondi per l’efficientamento energetico che pensavamo di utilizzare per realizzare l’impianto fotovoltaico sul tetto del Palazzetto dello Sport di via Diaz. A questo punto, utilizzeremo questi fondi per un impianto di riscaldamento nuovo e più moderno per la scuola di Maria Primina».

A detta dell’assessore la cosa migliore sarebbe realizzare un impianto ad aria caldo/freddo alimentato da un impianto fotovoltaico. Ma a valutare il da farsi sarà un pool di tecnici guidato da un ingegnere.