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Zona arancione “rafforzata”, il consigliere regionale Ioculano: «L’ennesimo ritardo di Toti»

«Toti ha messo in atto due misure diverse nel Ponente ligure e a distanza di un solo giorno è dovuto tornare in modo rocambolesco sui suoi passi»

Ventimiglia. «Di fronte alla stessa situazione epidemiologica la giunta Toti ha messo in atto due misure diverse e a distanza di un solo giorno è dovuto tornare in modo rocambolesco sui suoi passi. A Sanremo, da due giorni, bar e ristoranti sono aperti mentre nel distretto di Ventimiglia no: da giovedì 4 anche i matuziani dovranno abbassare le serrande, con il solito danno per le imprese che si erano organizzate per lavorare tutta la settimana (a chi darà la colpa questa volta Toti?). L’ennesimo ritardo che non solo ha creato problemi alle attività economiche ma ha messo in pericolo il territorio già stressato.

Ormai è da un mese che sottopongo all’attenzione del presidente Toti questa situazione preoccupante di diffusione del contagio e le misure sono state tardive, probabilmente anche insufficienti. Abbiamo rilevato prima dell’emanazione di questa ultima ordinanza il chiaro discrimine tra due aree con lo stesso problema ma Toti non ha ascoltato, per poi cambiare nuovamente le carte in tavola dopo un giorno. Ora la preoccupazione è solo esclusivamente una: che alla fine di questi 3 giorni di apertura del distretto sanremese ci sia poi un aumento del contagio, perché a quel punto a pagare non sarà solo il distretto di Sanremo, ma anche quello di Ventimiglia, poiché abbiamo in comune le stesse strutture sanitarie.

Torno a definire assordante il silenzio dei componenti di centrodestra della maggioranza regionale: qualche flebile mugugno ma nessuna richiesta fattiva al loro leader. Incomprensibile e inaccettabile per chi siede in maggioranza.

Auspico che si agisca attivamente per far uscire la nostra zona da questa condizione: cominciamo dai vaccini, che sono la via per riprendere a vivere. Occorre estenderli rapidamente nel nostro territorio per dare una brusca sterzata alla curva epidemiologica» – afferma il consigliere regionale Enrico Ioculano.