Perenne emergenza

Ventimiglia, sempre più migranti in città. L’appello dei volontari: «Servono coperte e scarpe»

Circa 150 persone presenti a distribuzione cibo e vestiti ogni sera

migranti parco roja Ventimiglia

Ventimiglia. Aumenta la presenza di migranti a Ventimiglia. Lo segnalano le associazioni che si occupano di assistere gli stranieri che raggiungono la città di confine con la speranza di proseguire il proprio viaggio verso la Francia o altri paesi europei.

«Dall’inizio di questa settimana – affermano gli attivisti di Progetto20kIl numero dei transiti dalla frontiera di Ventimiglia è tornato a crescere: decine di persone si sono rimesse in cammino dopo aver trascorso settimane sulle navi e nelle strutture approntate per la quarantena covid. Alcune persone ci hanno raccontato di confinamenti durati anche 40 giorni, confermando come l’emergenza covid venga utilizzata strumentalmente per contenere, limitare e rallentare la libertà di movimento delle persone».

Nonostante l’emergenza sanitaria, però, «le persone continuano a dormire e mangiare in strada o in ripari di fortuna, senza avere accesso a nessuna forma di assistenza sanitaria, se non quella offerta volontariamente da Médecin du Monde due giorni a settimana», sottolineano i volontari, che hanno notato un incremento delle persone in strada: «Nelle ultime sere alla distribuzione serale di cibo, vestiti ed energia elettrica abbiamo registrato circa 150 presenze e probabilmente i numeri saliranno ancora, considerando che i controlli alla frontiera sono più stringenti del solito». Controlli che avvengono sia in territorio francese che italiano, «con pattuglie di Polizia Italiana, Carabinieri e Polizia Francese che si alternano o agiscono in contemporanea, negando l’accesso ai treni a chi è sprovvisto di documenti», scrive Progetto20k.

I volontari lanciano un appello, a servire per i migranti sono soprattutto: coperte, giacche, scarpe sportive numero 41-44, calze e mutande da uomo e pantaloni da uomo.

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