Quantcast

Ventimiglia, aree demaniali marittime: la riflessione del consigliere Sismondini

«Chiedo un cambio di passo che tuteli l’imprenditorialità non limitandola»

Ventimiglia. «Sono stupito dalle dichiarazioni del sindaco Scullino di questi ultimi giorni. Il sindaco ha parlato di un rilancio economico e turistico della nostra città. Si parla di stanziamenti ad hoc per la nostra comunità messa a durissima prova dalla crisi sanitaria ed economica in cui versiamo, ma pare alquanto evidente come questa maggioranza sia sorda alle reali esigenze del nostro territorio.

Dopo aver preso atto della mancata apertura ad un possibile sconto sulla TARI del 2021 per tutte le attività produttive, auspico che l’amministrazione non si faccia l’ennesimo autogol in materia di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUD), vietando l’elioterapia per le spiagge libere attrezzate che svolgono servizio importante e diverso dagli stabilimenti balneari.

Inoltre nella bozza del Pud la piantina delle spiagge allegata non è descritta nel testo, come si fa a capire le reali intenzioni e potenzialità che l’amministrazione intende sviluppare sul nostro litorale? Sembra che parere contrario a questo divieto l’abbiano espresso anche diverse associazioni di categoria.

Si parla spesso di creare nuove opportunità occupazionali e di creare nuovi servizi, ma non ci può essere nulla di tutto ciò senza politiche attive e mirate che valorizzano l’extra stagionalità del settore turistico. Ogni spiaggia libera attrezzata garantisce posti di lavoro che con il servizio di elioterapia, quindi con l’apertura annuale, possono trasformarsi da stagionali a fissi. Senza dimenticare il servizio pubblico che svolgono in una zona non ricca di attrazioni e strutture ricettive.

Chiedo dunque un cambio di passo, che tuteli l’imprenditorialità non limitandola, ma sostenendola, onde evitare misure discriminatorie tra gli operatori commerciali ed eludere ulteriori danni al tessuto commerciale cittadino» – dice il consigliere Gabriele Sismondini.