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Vallecrosia, agenzia immobiliare “abusiva”: ecco chi sono i consulenti finiti ai domiciliari

"Esperti di aste..." si definivano sul portale online che pubblicizzava le proprie attività

Vallecrosia. Sono Valerio Bisogno, 48 anni, e Gaspare Reda, 42 anni, i due consulenti immobiliari dell’agenzia AMI Case di Vallecrosia finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Imperia, su una presunta frode nell’ambito di aste giudiziarie.

“Esperti di aste…” si definivano sul portale online che pubblicizzava le proprie attività. Su Bisogno, in particolare, è scritto: «Valerio conosce perfettamente le Leggi in materia immobiliare, giudiziaria, stralci, trattative con creditori e investitori, mediazione con i costruttori, soluzione problematiche di documenti e burocrazia. Ha una pazienza infinita!». Mentre nella presentazione di Reda si legge: «Gaspare ha studi tecnici da geometra, esperto del territorio, conosce quasi tutti gli abitanti della provincia e le frazioni “imbriccate” sui monti! non gli sfugge nulla! E’ lui il cacciatore di aste!».

L’agenzia, con sede operativa in via Don Bosco, a Vallecrosia, era da alcuni anni approdata in Liguria dopo un’esperienza di «collaborazione con agenzie del settore in territorio piemontese». In Liguria, i due arrestati, avevano trovato «un mercato decisamente diverso e forse più complicato, ma molto più vario».

Le accuse nei confronti di Valerio Bisogno e Gaspare Reda e di altri cinque indagati dalla Procura sono, a vario titolo, quelle di turbativa d’asta, rivelazione di segreto d’ufficio, esercizio abusivo dell’attività professionale, contraffazione delle pubbliche autenticazioni (articolo 469 cp) e furto aggravato di documentazione. Una ventina i tentativi di vendita di immobili, tra cui uno per le ex Terme di Pigna.