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Sciopero Amazon, Rifondazione Comunista al fianco dei lavoratori

«In lotta contro li super sfruttamento e la precarietà»

Genova. «L’astensione dal lavoro, proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, è la giusta risposta all’arroganza dell’azienda che rifiuta persino di ascoltare le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori sottoposti da anni a ritmi, carichi di lavoro, turni e orari insopportabili.

Si dichiara stupita la multinazionale abituata com’è a disporre di manodopera sfruttabile a piacimento, senza garanzie occupazionali e senza i più elementari diritti, tramite il ricorso indiscriminato  a forme di lavoro precario e interinale e a un diffuso sistema di  appalti.

A stupire  dovrebbe essere il fatto che la multinazionale del primo dei paperoni del mondo, più ricco di  24 miliardi di dollari grazie  ai giganteschi profitti realizzati durante la crisi sanitaria, non si senta in obbligo morale di rispettare i diritti minimi di chi la sua ricchezza la produce.

Riteniamo sacrosante le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali: riduzione dei carichi e  ritmi di lavoro, eliminazione di orari e turni insostenibili, riduzioni dell’orario dei driver, garanzia di continuità occupazionale in caso di cambio di appalto o fornitura, la stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori interinali, rispetto delle norme su salute e sicurezza.

Per questo e per costringere l’azienda a riconoscere finalmente i diritti sindacali finora negati Rifondazione Comunista è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nell’importante giornata di lotta del 22 marzo» – dice Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.