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Sanremo2021, con “Mai dire mai (La locura)” Willie Peyote porta sé stesso sul palco: «Non avrei accettato di tradirmi»

Tra gli artisti più innovativi della scena indie italiana contemporanea, questa sera duetterà con Samuele Bersani sulle note di "Giudizi universali"

Sanremo. «Perché ho scelto di aprire il brano con una citazione di Boris? Perché durante il lockdown ho riguardato la serie e mi sembrava davvero evocativa, più attuale di quando è stata scritta e ho pensato potesse essere un buon incipit per il mio brano, sul palco dell’Ariston mi ha fatto ancora più ridere». Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno, tra gli artisti più interessanti e innovativi della scena indie italiana contemporanea, è in gara al 71° Festival di Sanremo con “Mai dire mai (La locura)“.

Alla base del brano sanremese dell’artista originario di Torino c’è una buona dose di sana autoironia: «Credo serva sempre, soprattutto in un paese come l’Italia». Ieri sera il suo esordio sul palco musicale più famoso del Paese dopo anni di dura gavetta, dove ha cercato innanzitutto di essere coerente con sé stesso: «Lo devo alla gente che si aspettava questo da me, ma con le giuste accortezze visto il luogo in cui mi trovo. Non avrei accettato io stesso di tradirmi».

Una prima volta emozionante, ma vissuta con lucidità e con la consapevolezza di poter sempre migliorare: «Credevo sarei stato più agitato e invece ho scoperto di essere più tranquillo di quello che pensavo. Ho fatto il meglio che potevo, ma pretendo da me ancora di più. Credo che mi porterò a casa tanti bei momenti», ha dichiarato.

Willie Peyote questa sera duetterà con Samuele Bersani sulle note della sua “Giudizi universali“, brano del 1997: «É forte cantare con lui, le prove sono andate molto bene e spero che stasera manterremo quel livello».